Continua la battaglia della famiglia Pisco

Continua la battaglia della famiglia Pisco

La famiglia Pisco continua la propria battaglia chiedendo al popolo napoletano sostegno e aiuto tappezzando la città di Napoli con numerosi volantini

Continua la battaglia della famiglia Pisco, la quale chiede giustizia per la morte del figlio avvenuta il 16 luglio del 2011. Sono trascorsi circa quattro anni da quel tragico giorno in cui, Mario Pisco, di soli 17 anni, perdeva la vita a causa di un incidente stradale. Da quel momento, la famiglia Pisco, non è riuscita a darsi pace. Tutto ciò che chiedevano e che ancora chiedono, è giustizia. Giustizia per una morte assurda, giustizia per quel dolore atroce, una giustizia che non è mai arrivata.

La redazione di Road Tv si era occupata della morte di Mario attraverso un’intervista alla famiglia del giovane. La madre del ragazzo, Gioia, aveva deciso di parlare, raccontare, con una compostezza che un dolore del genere non prevede. Aveva raccontato tutto ciò che, di quel giorno, non tornava, tutto ciò che non era stato chiarito, tutto quello che le forze dell’ordine non avevano fatto per comprendere cosa fosse accaduto quel dannato giorno di quattro anni fa.

 

La battaglia della famiglia Pisco, le parole di papà Carlo

Dopo poche settimane da quell’intervista, la famiglia Pisco non si ferma. Questa mattina molte zone della città di Napoli, sono state tappezzate di manifesti scritti da parte di Carlo Pisco, il papà di Mario, che continua a chiedere, gridare, che per suo figlio, per quella morte assurda, venga fatta giustizia. Carlo chiede ai suoi concittadini di condividere il video dell’intervista pubblicato sul sito e sul canale Youtube di Road Tv poichè:

“IL VIDEO MOSTRERA’ IN MODO CRUDO E DIRETTO COME E PERCHE’ MARIO MIO FIGLIO HA TROVATO UNA MORTE ORRIBILE E SVELERA’ LE RESPONSABILITA’ DEI SUOI OMICIDI, DA CHI LO HA INVESTITO A CHI LO HA MANDATO A MORIRE E PERCHE’ IL CARDARELLI AVREBBE POTUTO SALVARLO E NON LO HA FATTO”. 

Chiede aiuto, sostegno, Carlo Pisco, chiede di essere ascoltato e sostenuto da “napoletani veri, quelli che hanno un cuore che conosce tutto il mondo“.

volentino Carlo Pisco