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Verdura velenosa scambiata per spinaci, otto persone finiscono in ospedale

Il fatto è accaduto in provincia di Napoli, dove distinti nuclei familiari sono finiti al pronto soccorso dopo aver mangiato della verdura velenosa

Otto persone intossicate, una delle quali ricoverata in prognosi riservata. E’ quanto accaduto in provincia di Napoli, dove due distinti nuclei familiari sono finiti al pronto soccorso dopo aver mangiato della verdura velenosa scambiata per spinaci o per bieta.

Tutti si sono recati presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli e dimessi dopo alcune ore, tranne un 44enne che è tuttora intubato presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale San Giuliano a Giugliano in Campania. E’ probabile che la verdura sia stata acquistata nella giornata di ieri, sfusa e non imbustata, in almeno due punti vendita: uno di Quarto e un altro di Monte di Procida.

La merce, secondo i primi accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Pozzuoli e del Nas, sarebbe stata comprata all’ingrosso presso il Centro agroalimentare di Volla. I lotti in questione sono stati ritirati in via precauzionale per compiere ulteriori accertamenti.

La sintomatologia dell’intossicazione alimentare sarebbe da ricondurre alla mandragora, anche se saranno soltanto gli esami tossicologici ad accertare la natura della verdura. Le persone che sono ricorse alle cure ospedaliere hanno accusato allucinazioni e problemi gastro-intestinali, sintomi che potrebbero essere riconducibili alla pianta già famosa e apprezzata nell’antichità per le sue presunte proprietà magiche.

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E’ ritenuta, infatti, l’erba preferita dalle streghe e veniva largamente impiegata nella preparazione di pozioni e unguenti magici di diverso tipo. Già Niccolò Machiavelli, nel Cinquecento, dedicò alla Mandragola una commedia, considerata un classico della drammaturgia italiana. Alla pianta vengono attribuite caratteristiche afrodisiache e utili per combattere la sterilità, ma è piuttosto temuta poiché altamente tossica e confondibile con altre piante commestibili come spinaci, borragine e alcuni tipi di lattuga.

Il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha raccomandato di “evitare di acquistare e consumare verdure sfuse quali spinaci e biete” dopo l’intossicazione alimentare di alcuni cittadini flegrei che hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere dopo aver mangiato delle foglie che potrebbero essere di mandragora.

Intanto i carabinieri e il personale dell’Asl Napoli 2 Nord stanno lavorando per risalire alla filiera che ha provocato l’intossicazione. Si sta, infatti, cercando di capire dove e da chi siano stati acquistati i lotti pericolosi. Della merce è stata ritirata, in via precauzionale, ma le indagini continuano. “In attesa dei relativi chiarimenti – ha detto il primo cittadino di Pozzuoli – si raccomanda di evitare di acquistare e consumare verdure simili sfuse (spinaci, biete etc.). Siamo vicini ai cittadini intossicati e ai loro familiari e seguiamo, insieme alle forze dell’ordine ed alle autorità sanitarie, l’evolversi della situazione”.

This post was published on Ott 6, 2022 17:29

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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