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Vampiri al Pascale

di Anna Copertino e Renato Votta

Assemblea pubblica alla Fondazione Pascale di Napoli

A Napoli, la situazione sanitaria è ormai allo stremo.
Il nuovo piano sanitario, non presenta nessuna garanzia finanziaria, che serva a garantire al cittadino il diritto alle cure presso le strutture pubbliche.
Tantissime le proteste dei cittadini, che vedono la chiusura degli ambulatori dei distretti Asl e l’aumento dei ticket senza tenere conto dello stato sociale dello stesso utenti.
Ennesimo caso di disservizio è la situazione all’Istituto Nazionale per la cura dei tumori “Fondazione Pascale”, dove da luglio scorso, non vengono più eseguite le terapie alle pazienti affette da tumori alla mammella.
Gli impianti Tac e simulatori, ancora funzionanti ed importantissimi per la cura dei tumori sono stati bloccati, perchè ritenuti non più in grado di “far effettto” alle patologie tumorali.
Di tre impianti radioterapici, uno soltanto è stato tenuto in funzione, dopo le numerose contestazioni del personale e di numerosi cittadini.
Chi vive il disagio è il 60% degli ammalati oncologici, che necessita di cure di radioterapia, e che, si vede negato un diritto alla vita, con la soppressione di questi impianti.
Il personale intervistato, ha dichiarato che le autorità sanitarie della Fondazione Pascale non hanno destinato il bunker, già ristrutturato, ad un nuovo accelleratore, ma resta ad uso spogliatoio del personale, ed è emerso che, mai nessun bando di gara, è stato fatto per i nuovi impianti.
Questi i motivi, che vedono circa duecento pazienti oncologici, costretti a rivolgersi a strutture private, per poter fare la radioterapia, consigliati dallo stesso reparto di radio terapia del Pascale.
Viena da pensare, in tutto il sentire sui problemi sanitari, che forse, chi ha paventato che qualcuno, preferisca favorire le case di cura private, e le strutture polispecialistiche, piuttosto che rendere attive e funzionanti i reparti di radioterapia, non abbia torto.

This post was published on Nov 17, 2011 20:40

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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