Un gobbo napoletano: Festeggiare lo Scudetto nel Derby? Meglio di no

Sabato 27 aprile, il Napoli cade a Pescara o non va oltre il pareggio, domenica 28 aprile, Stadio Olimpico di Torino, la Juventus vince il Derby e diventa Campione d’Italia! E’ uno scenario credibile, perché no? Il Pescara ha fermato sul pari la Roma di Andreazzoli, i miracoli non avvengono per due settimane consecutive, ma non diamo limiti alla Provvidenza.

Ma questo scenario a cosa porterebbe? Vediamo, sul piano del tifo, quello più fazioso possibile, quello che vede nell’umiliazione (sportiva) pubblica del proprio avversario come il più grande godimento immaginabile, questo scenario rappresenterebbe un orgasmo multiplo per il tifoso juventino. Vincere in faccia alla rivale cittadina, a quelli che: ”Torino è granata”. Forse l’Inter ha superato, in una scala di valori, il Torino nella rivalità che c’è con la Juve, ma su questo non ci metterei la mano sul fuoco.

Ma la rivalità Juventus-Torino è, non solo sportiva, ma, appunto, insediata negli stessi spazi vitali delle due tifoserie. Per un gobbo napoletano, comunque, non è facile capire la rivalità cittadina, ma la si avverte comunque, anche a chilometri di distanza. Proprio i tifosi granata coniarono il termine ”gobbo”, e avevano ragione, ci sono così tante stelle sulla maglia della Juve da farla diventare pesante, c’è da diventare veramente gobbi.

Ma parlando più seriamente, questo scenario potrebbe dare problemi di ordine pubblico. Si sa, la mamma dei cretini è sempre incinta, e qualche pseudo-tifoso potrebbe dare avvio a tafferugli e guerriglie urbane. Di episodi di questo tipo ne abbiamo già visti recentemente in occasione del Derby di Roma. Che i tifosi torinisti – anzi, come detto prima, pseudo tifosi – possano sentirsi ”oltraggiati” da una vittoria dello Scudetto in casa loro degli odiatissimi colori bianconeri, non è da escludere.

Ma possibile che in un paese civile si debbano fare i processi alle intenzioni? Che il primo pensiero non vada ala festa Scudetto, all’evento sportivo in sé, ma a quello che potrebbe succedere? Purtroppo sì, con una Lega e una FIGC non in grado neanche di eliminare il razzismo dagli stadi, a parte dare multe alle Società totalmente inutili, non si può stare mai tranquilli. Quindi, festa Scudetto il 28 aprile? Meglio il 5 maggio.

This post was published on Apr 23, 2013 16:20

Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne alla Federico II. Appassionato di videogiochi, calcio, cinema e letteratura. Crede che il giornalismo non sia solo ricerca della verità, ma anche sapiente uso di ironia e sarcasmo.

Recent Posts

“Mediterraneo Sonoro”, doppio concerto dei Solis String Quartet per “Nelle acque di Napoli”

Sabato 9 maggio alla Fondazione Il Canto di Virgilio il quartetto d’archi protagonista con un…

8 ore ago

​SOUND & VISION: CONTINUA IL PROGETTO CHE UNISCE MUSICA E CINEMA NELLE SCUOLE DEL SALERNITANO

Oltre 2.500 studenti e 250 docenti coinvolti in sei istituti comprensivi. L’8 maggio incontro speciale…

8 ore ago

«Che bella giornata, io mi sento il primo benedetto»: Papa Leone XIV a Pompei nel giorno della Supplica, poi a Napoli

Il Pontefice arriva in elicottero alle 8:50 nel giorno del primo anniversario del suo pontificato…

13 ore ago

Napoli, protesta contro la movida nel centro storico: “La città non è un parco giochi”

Circa duecento persone si sono radunate a piazza San Domenico Maggiore per chiedere più controlli…

15 ore ago

Sala Assoli, in scena “La ragione degli altri” di Pirandello con la regia di Alfonso Postiglione

Dall’11 al 14 maggio lo spettacolo tratto dalla novella e dal dramma di Luigi Pirandello…

15 ore ago

Paolo Caiazzo torna a teatro con “Boomer – Un papà sul sofà”: tre sere di risate al Cortese

Dal 15 al 17 maggio il Teatro Cortese di Napoli ospita Paolo Caiazzo nel suo…

16 ore ago