Categories: Costume e Società

Ufficiale: il caffè napoletano “sa di scarrafone”. I napoletani rispondono a Godina

Il responsabile italiano per l’associazione europea Speciality Coffee Association of Europe, il triestino Andrej Godina, è stato incaricato di realizzare un servizio sui caffè nelle più importanti città d’Italia. Ebbene, per il nordico assaggiatore, il nostro caffè è davvero pessimo, addirittura tra i peggiori della Penisola e lo dice ai microfoni del Corriere.it.

GUARDA IL VIDEO

Il giudizio di Andrej

3 e mezzo da amaro, 2 da zuccherato. Questi sono i punteggi del nostro caffè secondo l’esperto triestino che ha bevuto la famosa bevanda al Gambrinus di Napoli, uno dei bar più noti della città e d’Italia in cui, tra l’altro, è tornata anche in voga la tradizione del “caffè sospeso”. Nessuno si aspettava voti così bassi per il nostro caffè, e anche il giornalista del Corriere.it ne sembra alquanto sorpreso. Le due versioni che Andrej Godina ha assaggiato sono, secondo il suo palato, davvero scadenti: la versione amara aveva un brutto sapore, non acido, quasi rancido. Peggio è andata con la versione zuccherata definita “dal sapore legnoso e muschiato“. Insomma, siamo stati bocciati! Magari il caffè del Gambrinus non sarà di suo piacimento, ma bocciare addirittura l’espresso dell’intera città è parecchio esagerato, eppure è proprio quello che ha fatto l’esperto dicendo ai microfoni del Corriere.it che “il mito del caffè buono a Napoli deve essere sfatato!“. Come dice il grande De Filippo: “‘stu cafè sape ‘e scarrafone!“.

Ma quanto ne saprà davvero di caffè Godina?

È la domanda che nasce spontanea, visto che l’esperto di caffè si scaglia anche contro il marchio del Kimbo, prodotto a Napoli, per esaltare invece l’Illy, guarda caso prodotto a Trieste, patria di Andrej Godina. Sarà un caso? Oppure potrebbe essere l’ennesima macchinazione commerciale di un’altra azienda del nord volta a denigrare gli ottimi prodotti meridionali? Nell’attesa che il servizio realizzato da Godina vada in onda nella puntata di Report di lunedì 7 aprile, e che tutta l’Italia venga a conoscenza della pessima (!) qualità del nostro caffè, abbiamo chiesto ai napoletani di rispondergli per le rime. E loro non si sono certo tirati indietro, dicendogliene di tutti i colori.

This post was published on Mar 26, 2014 18:30

Rita Guitto

Vivo di cinema e letteratura e credo che il giornalismo sia un modo di essere, poi un lavoro. L’informazione è la giusta leva per far girare il mondo come dovrebbe.

Recent Posts

“Sono Simonetta”, il libro di Anna Copertino che rende immortale Simonetta Lamberti

Il romanzo di Anna Copertino dedicato a Simonetta Lamberti è una testimonianza civile e poetica…

3 ore ago

“OrchiDee”, presentazione del libro a Napoli: poesia, cura e fragilità all’Antica librOsteria

Mercoledì 11 febbraio 2026, alle ore 18, all’Antica librOsteria di piazza Dante, la presentazione del…

4 ore ago

La meraviglia a portata di mano. Visita tattile al Cristo Velato

La Cappella Sansevero dedica un’apertura straordinaria ai non vedenti e agli ipovedenti il 17 marzo…

4 ore ago

SuperNest, così rinasce il cinema a San Giovanni a Teduccio

Dopo oltre quarant’anni di chiusura, l’ex Supercinema di San Giovanni a Teduccio torna a vivere…

5 ore ago

Ylenia Musella uccisa dal fratello: quando un litigio banale diventa omicidio

Ylenia Musella, 22 anni, napoletana del quartiere Ponticelli, non c’è più. La sua giovane vita…

6 ore ago

World Cancer Day, prevenzione e screening: perché restano decisivi contro i tumori

In occasione del World Cancer Day si torna a parlare di prevenzione oncologica: in Italia…

21 ore ago