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Recensione “Tutto cambia – il setaccio dell’anima”

“TUTTO CAMBIA – Il setaccio dell’anima” di Leonardo Ragozzino (edito da Associazione Culturale HORTI DI GIANO)

DALLA BIOGRAFIA DI UN UOMO LA FOTOGRAFIA DI UN’EPOCA

L’Autore, Leonardo Ragozzino, napoletano di nascita e da anni adottivo di Ostia, con spirito di resilienza ha ripercorso la sua vita durante un lungo periodo di malattia che è coinciso con quello della pandemia. Attualmente insegnante di Inglese, nonostante non abbia ancora raggiunto una veneranda età, racconta la sua vita che è un denso contenitore di esperienze lavorative in diversi settori, il cui filo conduttore è l’impegno politico e sociale che si evince anche nel valore educativo che ha questo libro che permette ai giovani di conoscere, almeno in parte, la storia degli anni di piombo.

Fa da sottofondo alla sua storia personale quella di un’epoca bella e variopinta che va dal boom economico ai giorni nostri, sottolineando le fasi principali dell’attuale debacle che, con lenti antropologiche, più di altri vede investire i vari ambiti della vita sociale: la politica, l’economia, l’ambiente, i valori umani condivisi. Potrebbe essere la descrizione di una catastrofe e invece no; emerge costante la tenerezza di una ricchezza profonda ed indelebile che si tramanda di generazione in generazione anche se, come testimonia nei racconti, con modalità diverse: l’amore genitoriale e fraterno, gli affetti familiari e l’amicizia, la fede in certi ideali.

Con una scrittura scorrevole ed intrigante Leonardo racconta degli ambienti in cui molti di coloro che hanno vissuto e studiato a Napoli possono riconoscere un pezzo della propria storia; per esempio di tutto ciò che ha dato a livello di crescita non solo culturale ma anche umana la frequentazione dell’Università Orientale di Napoli, con professori di eccellenza come quelli citati in alcune pagine.

Nella premessa il Prof. Pierpaolo Leschiutta riporta il pensiero di Umberto Eco:

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro” e conclude affermando che “Dopo aver letto questo libro, oggi posso affermare di aver veramente vissuto una vita in più” … non si può che dargli ragione ed invitare alla lettura di questo libro pieno di sorprese!

This post was published on Lug 20, 2021 11:16

Marina Topa

Insegnante di lingua e letteratura francese. Per caso ha conosciuto il "Pianeta Infanzia" e si è con slancio catapultata nella scuola dell'Infanzia dove, sempre per caso, ha scoperto di amare la scrittura.

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