A chi addebitare l’accaduto? Alla ordinaria manutenzione che non viene eseguita a dovere, alla X Municipalità per niente incisiva, all’ amministrazione comunale poco vigile o al vento che non soffiava? Ai cittadini non interessa il rimpallo di competenze e responsabilità ma la sicurezza stradale, il transitare senza affanni, il non incappare in buche e rompersi qualche arto, con conseguenti e giuste cause di risarcimento, che incidono sulle dissestate finanze locali.
Non regge più la scusa o la presunta giustificazione che le risorse sono state tagliate dal governo centrale: occorrerebbe ridurre realmente gli sprechi pubblici, limitare emolumenti di dirigenti e decisori pubblici e destinare i fondi demaniali (che ci sono ma vengono dirottati altrove) per opere di pubblica utilità. Il bene comune tanto invocato e mai praticato risulta essere chimerico, oggetto di studio nelle aule universitarie e spunto di riflessione nelle omelie dei parroci.
Fuorigrotta, un quartiere dalle enormi potenzialità di sviluppo che versa in un degrado indicibile e non più sostenibile. Le istituzioni di vario livello dovrebbero intervenire quanto prima, almeno assicurando l’ordinaria amministrazione e garantendo servizi funzionali per tutti.
Diego Scarpitti
This post was published on Ott 10, 2012 9:49
Era in giro nel cuore della notte, tra le auto rimaste danneggiate dal terremoto e…
Il sindaco Gaetano Manfredi ha fatto deporre due fasci di fiori sulle tombe dei due…
Il Distretto Orafo Campano esprime grande soddisfazione per l'importante risultato raggiunto dal Consorzio Corallo e Cammeo Torrese, che…
“Avemmaria”, debutto alla regia di Fortunato Cerlino, è la proposta cinematografica di martedì 11 agosto a Palazzo Coppola…
Dopo quasi un decennio, Google si prepara a mandare in pensione uno dei suoi strumenti…
Musica, gastronomia, natura e osservazione del cielo: il 10 agosto Villa Puolo, a Marina di…