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Arte e spettacolo della cucina made in Naples

In attesa del Pizza Village, che quest’anno si trasferisce sul Lungomare Pertini di Pozzuoli dal primo al 6 luglio, La cucina tipica napoletana è un viaggio nei sapori, nei profumi che riempiono le case e le strade e nella storia di una città unica al mondo. Parlare di cucina napoletana significa raccontare di famiglia, di domeniche a tavola, di chi arriva sempre in ritardo, di discussioni animate e di risate rumorose. È una cucina che nasce dall’incontro tra mare e terra e in cui ogni piatto racconta una storia diversa che a Napoli non si spiega, ma si tramanda. Uno dei simboli più importanti della cucina napoletana è la pasta. Tra il Quattrocento e il Cinquecento nascono numerose botteghe di maccaronari e Napoli ne diventa la vera “capitale”. Con l’aumento della popolazione e la necessità di un cibo economico, la pasta si diffonde come alimento quotidiano e, successivamente, con la nascita dei grandi pastifici nelle zone di Gragnano, raggiunge un prestigio riconosciuto anche a livello internazionale. Dalla pasta nascono piatti semplici ma ricchi di gusto, come la pasta e patate con provola, una preparazione genuina e casalinga che conquista per il suo sapore avvolgente. Nonostante gli ingredienti siano pochi, questo piatto dimostra come la cucina napoletana sappia trasformare la semplicità in qualcosa di unico, grazie alla provola che rende il tutto filante e cremoso. Tra i piatti più rappresentativi della tradizione familiare napoletana troviamo anche la frittata di maccheroni, nata dalla creatività delle famiglie capaci di riutilizzare la pasta avanzata. Preparata con maccheroni, uova, formaggio e salumi, è spesso presente nei pranzi informali, nei picnic e nei momenti di condivisione tra amici e parenti. Accanto a questa, un altro piatto molto amato è la parmigiana di melanzane, un classico della tavola napoletana, realizzata con strati di melanzane fritte, salsa di pomodoro, mozzarella e parmigiano, che insieme creano un equilibrio di sapori intensi. Tra le ricette più lente e pazienti della tradizione spicca il ragù napoletano, uno dei piatti simbolo della cucina partenopea. Viene preparato con passata di pomodoro e diversi pezzi di carne, come il muscolo. La sua caratteristica principale è la lunga cottura di almeno sei ore, che lo rende il protagonista indiscusso del pranzo domenicale. Accanto ai piatti di terra, Napoli offre una grande varietà di piatti di mare. Nei ristoranti delle località costiere è molto diffusa l’impepata di cozze, in dialetto napoletano “‘a ’mpepata ‘e cozze”. È una ricetta semplice che prevede solo cozze e pepe, ma che riesce comunque a esaltare il sapore del mare. Passeggiando tra i vicoli e le piazze di Napoli non si può non incontrare lo street food, rappresentato dal cuoppo di mare e di terra. Servito nel caratteristico cono di carta paglia, racchiude una selezione di fritture miste. Il cuoppo di mare include calamari, gamberi e alici fritte, mentre quello di terra propone crocchè di patate, zeppoline, arancini e verdure pastellate. Un altro profumo inconfondibile che riempie le strade della città è quello della pizza. Nata come cibo povero, è diventata nel tempo uno dei simboli più conosciuti della cucina italiana nel mondo. Un momento fondamentale della sua storia risale al 1889, quando il pizzaiolo Raffaele Esposito preparò una pizza con pomodoro, mozzarella e basilico in onore della Regina Margherita di Savoia. Questa pizza piacque molto e prese il nome di Margherita, diventando la più famosa. Proprio per questo la cucina napoletana rappresenta l’anima della città, che vive nei sapori di ogni giorno.

di Erminia De Giorgi, Laura Parmigiano, Martina Varriale

This post was published on Mag 11, 2026 10:08

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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