L’autunno è appena iniziato e, come sempre, si dà il via al totometeo. Che tempo farà quest’inverno? La stagione più fredda dell’anno ci regalerà gioie o dolori? Sarà un inverno mite o gelido? Ogni anno la storia si ripete. Giornali, giornalisti e cittadini, supportati dalle dichiarazioni di non meglio identificati meteorologi, tutti lì a interrogarsi su che clima farà. Stesso teatrino anche per l’estate. Ma non sempre queste previsioni a lungo termine si rivelano esatte. Innanzitutto perché è pressoché impossibile prevedere come cambierà il tempo a più di qualche settimana di distanza: i cambiamenti metereologici sono e restano imprevedibili. E in secondo luogo perché il tempo è cangiante per eccellenza, e quindi anche le previsioni a breve termine possono sbagliare (come spesso fanno).
L’ultima cantonata è arrivata in primavera, quando la meteomania ha toccato i suoi picchi massimi (sbagliando le previsioni), garantendo un’estate torrida. Torrida? Macché. L’estate appena trascorsa è stata tutto fuorché un’estate. Pioggia, vento e temperature ben al di sotto della media hanno afflitto la nostra penisola per la quasi totalità del tempo da giugno a settembre, regalandoci una “frescura” estiva senza precedenti. Ma gli amanti del totometeo non si arrendono, e ci riprovano anche con l’avvicinarsi dell’inverno: che quest’anno, secondo loro, sarà glaciale. Addirittura l’inverno più freddo del secolo. Un freddo polare che arriverà proprio in Italia, e flagellerà la nostra penisola ben presto. Le temperature previste, è proprio il caso di dirlo, fanno rabbrividire: meno 20 gradi al Nord, picchi di meno 30 nelle zone di montagna e, udite udite, al Sud si toccheranno i meno dieci gradi. Un clima mai sperimentato in Italia e soprattutto al Meridione, dove le temperature sono quasi sempre miti. E ovviamente, insieme al freddo polare, arriveranno anche le gelate. Prevista anche neve a Napoli, dove l’ultima nevicata risale agli anni ’50, per la gioia di tutti i bambini.
Sarà vero? Noi non ci giureremmo. Ma, se i bianchi fiocchi dovessero arrivare davvero, speriamo solo che Napoli, per quanto impreparata ad accoglierli, non faccia la fine di Roma nel 2012, quando la Capitale guidata da Gianni Alemanno fu messa in ginocchio da una spruzzatina di neve.
This post was published on Ott 3, 2014 14:58
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