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Torna il Dios Museum a Napoli: il “Pibe de Oro” rivive in via Toledo

Dal 30 aprile al 30 ottobre, negli spazi del Palazzo della Nunziatura Apostolica in via Toledo, il museo dedicato al “Pibe de Oro” torna con un allestimento completamente rinnovato, installazioni interattive, maglie storiche e opere d’arte esclusive. E l’ingresso è gratuito

di Fabio Iuorio

Torna a Napoli il Dios Museum. Da oggi, 30 aprile, e fino al 30 ottobre (data non scelta a caso, perché coincide proprio con il compleanno di Diego Armando Maradona) gli spazi suggestivi del Palazzo della Nunziatura Apostolica in via Toledo 352 ospiteranno il percorso espositivo e interattivo dedicato al più grande calciatore che Napoli abbia mai avuto la fortuna di chiamare suo e con ingresso completamente gratuito.

Già, Diego e Napoli. Due parole che sembrano fatte l’una per l’altra, un legame che va ben oltre il calcio, che travalica le statistiche e i trofei in bacheca per trasformarsi in qualcosa di più viscerale, più intimo, quasi spirituale. E questa edizione 2026 del Dios Museum sembra voler raccontare proprio questo: non solo il campione, ma l’uomo, il mito, il simbolo.

Rispetto all’edizione dello scorso anno, gli organizzatori si sono presentati con un allestimento completamente rivisitato e notevolmente ampliato. Il percorso accompagnerà i visitatori attraverso la vita privata e sportiva del “Pibe de Oro” in maniera davvero immersiva: dagli esordi folgoranti ai Mondiali indimenticabili, dalla conquista dello scudetto con il Napoli e dei trionfi al San Paolo, passando per il trasferimento al Barcellona, gli anni bui della squalifica, il ritorno nel 1994 fino al ritiro dall’attività agonistica. Un viaggio completo, senza sconti, che non nasconde le luci né le ombre di una vita vissuta sempre sopra le righe. Ma c’è di più. Tra i punti di forza del nuovo allestimento spiccano le installazioni interattive: basterà inquadrare con il proprio smartphone alcune immagini presenti lungo il percorso per vedersi comparire sullo schermo contenuti dinamici e animazioni dedicate a Diego. Un’esperienza che i più giovani, cresciuti a pane e QR code, apprezzeranno moltissimo, ma che saprà sorprendere anche i meno avvezzi alla tecnologia.

In esposizione anche maglie indossate dal fuoriclasse argentino durante la sua carriera con il Napoli, il Barcellona e in altri momenti simbolo della sua straordinaria parabola sportiva, oltre a contenuti multimediali inediti che promettono di regalare più di una sorpresa. E poi c’è l’arte, con due opere del maestro Domenico Sepe che danno al percorso una dimensione ancora più profonda ed emozionale: “Diego Eterno”, il modello in argilla realizzato nel 2021, primo studio iconografico di Diego dopo la sua scomparsa e poi diventato il modello per una successiva versione in bronzo, e “L’alba di Diego”, tela realizzata in esclusiva proprio per l’apertura di questa edizione del museo. Due opere che non sono semplici rappresentazioni, ma veri e propri omaggi all’eternità di un uomo che Napoli non ha mai smesso di amare.

Puntiamo a richiamare appassionati, turisti e curiosi” dichiarano gli organizzatori, e c’è da scommettere che ci riusciranno. Perché Maradona non è solo storia del calcio: è storia di Napoli, è simbolo di riscatto, di passione popolare, di una città che in lui si è riconosciuta come in pochi altri. Sei mesi di apertura, ingresso gratuito, una location di assoluto pregio nel cuore della città: non ci sono scuse per non andarci.

This post was published on Apr 30, 2026 8:40

Redazione

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