Dal 20 al 26 settembre Future Food Institute apre nel cuore di Manhattan un hub internazionale dedicato a cibo, salute, acqua, clima e cooperazione. Pollica tra i protagonisti della settimana durante la Climate Week.
La Dieta Mediterranea e l’esperienza di Pollica arrivano nel cuore di New York. Dal 20 al 26 settembre 2026 Future Food Institute aprirà nell’East Village CONVIVIUM, uno spazio internazionale pensato per trasformare la tavola in luogo di dialogo, cooperazione e azione sui grandi temi legati a salute, acqua, clima, cultura e pace.
L’hub avrà sede al 377 East 8th Street e accompagnerà la Climate Week di New York con incontri, workshop, degustazioni, sessioni scientifiche e cene concepite non soltanto come momenti conviviali, ma come veri e propri tavoli di lavoro.
Il progetto è promosso da Future Food Institute insieme a Venice Climate Week, al Centro Studi Dieta Mediterranea di Pollica e al team della FAO Global Roadmap.
L’idea nasce da uno dei principi alla base della Dieta Mediterranea: il convivio, inteso non semplicemente come condivisione del pasto, ma come pratica capace di generare relazioni, fiducia, trasmissione del sapere e senso di appartenenza.
“Sedersi alla stessa tavola significa condividere cibo, conoscenza e responsabilità”, spiega Sara Roversi, presidente del Future Food Institute ed EU Climate Pact Ambassador. A New York questo principio sarà utilizzato come strumento di gastrodiplomazia, mettendo in contatto istituzioni, scienza, territori, città, imprese e comunità.
Tre gli assi principali attorno ai quali sarà costruito il programma.
Il primo riguarda la Dieta Mediterranea e la salute pubblica, presentata non come semplice modello alimentare o insieme di ricette, ma come sistema che unisce biodiversità, cultura, educazione, prevenzione e cooperazione. In questo quadro Pollica sarà valorizzata come luogo simbolico e laboratorio operativo, anche in vista della prima osservanza della Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea del 16 novembre 2026.
Il secondo filone sarà dedicato alla Water Diplomacy con il progetto “Planet Aqua • Planet Peace”, che porterà al centro del confronto il Global Water Bankruptcy Report e il rapporto tra disponibilità idrica, energia, intelligenza artificiale, data center, agricoltura, città, salute, patrimonio e pace.
Il terzo asse sarà invece la FAO Global Roadmap, con l’obiettivo di tradurre gli indirizzi internazionali in alleanze e pratiche operative, mettendo in collegamento le strategie globali con l’esperienza concreta dei territori.
CONVIVIUM aprirà ufficialmente il 20 settembre alle 20 con “Systems Change & Regenerative Leadership”, una serata di incontro e confronto con i membri del Club of Rome.
Al centro del tavolo ci saranno sistemi alimentari rigenerativi, resilienza ecologica e nuovi modelli di leadership, governance e trasformazione economica. La partecipazione richiede registrazione.
I cinque macro-appuntamenti della missione prenderanno il via il 23 settembre alla Pless Hall della New York University.
La Dieta Mediterranea sarà presentata al pubblico statunitense come sistema integrato di prevenzione, salute pubblica, sostenibilità, educazione e diplomazia culturale. L’incontro accompagnerà il percorso verso la prima osservanza della Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea del 16 novembre, senza configurarsi come annuncio della sua istituzione.
Tra gli speaker previsti figurano Lisa Sasson, Sara Roversi, David Laborde, il sindaco di Pollica Stefano Pisani, Roberto Vicinanza, Robert E. Graham e Giulia Lucertini.
Il 24 settembre alle 12, alla REGEN House di Loft 39, al 38 West 39th Street, il confronto si sposterà sul tema dell’acqua con la presentazione del Global Water Bankruptcy Report.
La domanda al centro dell’incontro sarà come distribuire e governare la risorsa idrica quando il bilancio disponibile non è più sufficiente a sostenere contemporaneamente energia, tecnologia, agricoltura, città ed ecosistemi.
Tra le voci previste ci saranno Kaveh Madani, David Laborde, Vincenzo Naddeo, Meisha Hunter, Francesco Musco, Amanda Eichel, il sindaco di Venezia Simone Venturini, il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni, il sindaco di Pollica Stefano Pisani, Riccardo Luna e Sandrine Dixson-Declève.
Nell’occasione Sara Roversi e Riccardo Luna presenteranno anche il percorso verso Venice Climate Week 2027 – Aqua Age.
Uno dei momenti centrali sarà dedicato a tre esperienze italiane, utilizzate come laboratori concreti di resilienza e amministrazione delle risorse.
Venezia porterà il caso del MOSE e della resilienza lagunare, mettendo in relazione infrastrutture di protezione, tutela dell’ecosistema, patrimonio e adattamento climatico.
Peccioli illustrerà il proprio modello di gestione dei rifiuti e governo circolare del territorio, nato dalla trasformazione di una criticità ambientale in un percorso di innovazione, qualità urbana e valore per la comunità.
Pollica presenterà invece le esperienze delle Blue Communities e di BLUERA, basate su politiche integrate che connettono gestione dell’acqua, tutela del mare e della biodiversità, sistemi alimentari, ricerca, educazione e partecipazione della comunità.
I tre casi non saranno proposti come semplici esempi celebrativi, ma come modelli operativi in grado di mostrare come la resilienza possa nascere dall’integrazione tra infrastrutture, amministrazione, scienza, cultura e responsabilità collettiva.
Sempre il 24 settembre, alle 14.30, Future Food Institute e Tokyo Tatemono presenteranno il passaggio dalle città rigenerative all’azione bioregionale attraverso il caso di Yugawara, in Giappone.
L’obiettivo è superare la logica dei singoli progetti ambientali per collegare edifici, cibo, acqua, biodiversità, cultura, comunità ed economia all’interno di uno stesso territorio.
Tra le voci previste figurano Sara Roversi, Akira Izumi, Toshikazu Sawa e Merijn Dols. La composizione definitiva del panel e la rappresentanza territoriale di Yugawara sono ancora in attesa di conferma.
Il 25 settembre alle 8, al The Greene Space at WNYC, 44 Charlton Street, Food Tank e Future Food Institute riuniranno scienza, istituzioni, cultura e società civile per discutere di come la tutela dell’acqua possa contribuire a rendere più resilienti i sistemi alimentari e rafforzare salute pubblica, equità e pace.
Tra gli interventi previsti quelli di Blu Allen, Elijah Caldwell, David Laborde, Kaveh Madani, Laura McDearis, Danielle Nierenberg, Sara Roversi, Brendan Shane e Simone Venturini.
L’ultimo macro-appuntamento si terrà il 26 settembre alle 8 e sarà co-organizzato da Columbia University e Future Food Institute.
Titolo definitivo, sede interna, formato e speaker sono ancora in fase di definizione e saranno comunicati dopo l’approvazione congiunta degli organizzatori.
La settimana newyorkese non rappresenterà un evento isolato. L’obiettivo dichiarato è far nascere da CONVIVIUM coalizioni, progetti territoriali, collaborazioni scientifiche, iniziative educative e nuove reti operative.
Il percorso proseguirà verso la prima Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea del 16 novembre 2026 e, successivamente, verso Venice Climate Week 2027.
CONVIVIUM sarà quindi temporaneo nella sua sede dell’East Village, ma punta a lasciare un’eredità duratura: utilizzare il cibo e la tavola come strumenti per mettere in relazione competenze e territori e trasformare il confronto internazionale in azioni concrete.
This post was published on Set 14, 2026 15:13
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