Era in giro nel cuore della notte, tra le auto rimaste danneggiate dal terremoto e ancora segnate dalla polvere. Una presenza che ha insospettito i carabinieri impegnati nei controlli anti-sciacallaggio attivati nell’area di Pozzuoli dopo il sisma del 31 luglio.
I militari della Sezione Radiomobile hanno notato una piccola utilitaria procedere lentamente in via Artiaco, proprio nei pressi delle vetture parcheggiate e danneggiate dalle scosse. Al volante c’era un uomo di 60 anni, incensurato, che è stato immediatamente fermato per un controllo.
A rendere la situazione ancora più sospetta anche la presenza di una targa prova che copriva parzialmente quella del veicolo. I carabinieri hanno quindi deciso di procedere con ulteriori verifiche e con la perquisizione dell’auto.
È stato a quel punto che il 60enne avrebbe reagito in maniera aggressiva, minacciando i militari e opponendosi al controllo. Ne è nata una colluttazione, durante la quale i carabinieri sono riusciti a bloccarlo con difficoltà.
La perquisizione ha permesso di trovare diversi oggetti considerati potenzialmente pericolosi: un attrezzo multiuso, due coltelli a serramanico, due taglierini e un tirapugni.
Per l’uomo sono quindi scattate le manette. Il 60enne è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi e di oggetti atti allo scasso.











