Una frase di Savio Losito, co-founder di Unexpected Italy, contenuta in un reportage del quotidiano britannico sulla provincia di Barletta-Andria-Trani ha riacceso il confronto tra le due regioni. La replica: “La qualità non appartiene a una regione”.
È bastata una frase sulla mozzarella per riaccendere una delle rivalità gastronomiche più sentite del Sud Italia. A scatenare la polemica tra Puglia e Campania sono state alcune parole di Savio Losito, co-founder della travel tech Unexpected Italy, riportate in un reportage del The Guardian dedicato alla provincia di Barletta-Andria-Trani.
“I don’t eat mozzarella outside Puglia. It’s not the same”, ovvero “Non mangio mozzarella fuori dalla Puglia. Non è la stessa cosa”, la frase pronunciata da Losito e diventata rapidamente terreno di confronto tra sostenitori delle diverse tradizioni casearie.
La spiegazione: “Non è una gara tra Puglia e Campania”
Unexpected Italy ha però chiarito che il senso dell’affermazione non sarebbe quello di stabilire una superiorità regionale. Losito ha spiegato di essere cresciuto mangiando mozzarella appena prodotta e di associare quindi la qualità soprattutto alla freschezza e al legame con il territorio.
Lo stesso ragionamento, precisa, vale anche per la mozzarella di bufala campana e per gli altri prodotti freschi che esprimono al meglio le proprie caratteristiche quando vengono consumati vicino al luogo e al momento della produzione.
“Non sto dicendo che fuori dalla Puglia o dalla Campania non si possa fare una buona mozzarella”, ha chiarito Losito in un video pubblicato sui social. Il punto, secondo il co-founder di Unexpected Italy, è distinguere un prodotto artigianale e fresco da uno pensato per affrontare lunghi trasporti o la grande distribuzione.
“La qualità non appartiene a una regione. Non è una gara tra territori”, ha aggiunto, sottolineando il ruolo della materia prima, della lavorazione, dei tempi e del rapporto diretto con il luogo di produzione.
Il reportage del Guardian nella Puglia “nascosta”
La frase è inserita in un più ampio reportage del The Guardian realizzato dalla giornalista Liz Boulter durante un viaggio organizzato con Unexpected Italy nella provincia BAT.
Il racconto attraversa luoghi, produttori, tradizioni e gastronomia del territorio, con una visita anche a un caseificio di Andria e l’assaggio della mozzarella appena realizzata. L’intento dichiarato è quello di mettere al centro la differenza tra artigianale e industriale, freschezza e lunga conservazione, prodotto consumato nel territorio e prodotto destinato al trasporto.
Faggiana: “Una frase trasformata in una guerra tra regioni”
Sulla polemica è intervenuta anche Elisabetta Faggiana, CEO e co-founder di Unexpected Italy.
“È curioso che una frase nata per parlare di freschezza, artigianalità e territorio sia stata trasformata in una guerra tra regioni”, ha osservato, invitando a superare i campanilismi e a valorizzare insieme le eccellenze italiane.
Unexpected Italy e il turismo lontano dai circuiti di massa
Unexpected Italy è una startup travel tech nata a Londra e fondata da Elisabetta Faggiana e Savio Losito. L’app è attiva in 18 territori italiani e punta a costruire itinerari attraverso artigiani, produttori, agricoltori, chef, artisti e piccole realtà dell’ospitalità indipendente, evitando le logiche delle recensioni di massa.
La piattaforma utilizza una rete di oltre 500 esperti locali verificati e propone guide organizzate anche per stagione, provincia e tipologia. Il progetto è stato premiato con il Roma Startup Award e ha attirato l’attenzione di diversi media internazionali.
Le tappe del viaggio tra Barletta, Andria e Alta Murgia
Tra le realtà raccontate nel percorso figurano a Barletta la Pasticceria Mosè, la Pizzeria Portento, Antica Dimora B&B e gli artisti Paolo Desario e Giacomo Borgiac; ad Andria il Caseificio Olanda, il Frantoio Muraglia e Il Turacciolo.
Il viaggio comprende inoltre U’Vulesce a Cerignola; Masseria Barbera, Cantina Morasinsi e A Sud dell’Anima a Minervino Murge; la Gelateria Scoop e Sabino Leone a Canosa di Puglia; Lama di Luna a Montegrosso e l’esperienza di 4 Cycling and Trek!, dedicata alla scoperta lenta della Murgia in bicicletta.














