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Teatro Nuovo di Napoli, dal 20 febbraio ‘La semplicità ingannata’ di Marta Cuscunà

La voce di un gruppo di giovani donne che, nel Cinquecento, rivendicarono la loro libertà di pensiero e di critica nei confronti della cultura maschile

È possibile che una tematica antica di secoli, come la monacazione forzata, diventi fulcro di uno spettacolo teatrale dai risvolti attuali? È la sfida raccolta da La semplicità ingannata. Satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne, il lavoro di Marta Cuscunà, in scena da giovedì 20 febbraio 2025 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 23) al Teatro Nuovo di Napoli.

Presentato da Centrale Fies e Operaestate Festival Veneto, racconta come nel ‘500 un gruppo di giovani donne lottarono contro le convenzioni sociali rivendicando libertà di pensiero e di critica nei confronti della cultura maschile.

La semplicità ingannata è liberamente ispirata alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti e alla vicenda delle Clarisse di Udine, che attuarono una forma di resistenza davvero unica, trasformando il convento in uno spazio di contestazione, libertà di pensiero e di dissacrazione dei dogmi religiosi e della cultura maschile, con un fervore culturale impensabile per l’universo femminile dell’epoca.

L’Inquisizione cercò con forza di ristabilire un ferreo controllo su di loro, ma le monache riuscirono a resistere per anni facendosi beffe del potere maschile e creando una sorprendente microsocietà tutta al femminile, in un tempo in cui le donne erano escluse da ogni aspetto politico ed economico della vita.

«Ho cercato di raccontare – spiega Marta Cuscunà – alcuni aspetti di questa vicenda attraverso analogie che li rendessero più vicini a noi. Per questo, concetti come ‘eresia’ o ‘dote’ assumono, nello spettacolo, anche significati altri, più ampi di quelli letterali, nel tentativo di guardare, oggi, alla ‘monaca forzata’ come simbolo non esclusivo della condizione femminile nel suo complesso. Una condizione che ha ancora bisogno di riscatto”.

Lo spettacolo è un fitto monologo interrotto solamente dalle voci delle sei “pupazze” in scena, rappresentanti le Clarisse. Queste marionette sono espressione della forte componente visuale che caratterizza il teatro di Marta Cuscunà.

Non è un documentario ma un progetto artistico dove il teatro è anche la possibilità di considerare il dato storico come un punto di partenza per un racconto che abbia come soggetto la società contemporanea.

La storia della loro rivendicazione di una libertà di pensiero e di azione è il secondo capitolo di Resistenze femminili, una trilogia di spettacoli scritti e interpretati dall’artista friulana, i cui due altri allestimenti sono È bello vivere liberi e Sorry boys.

La semplicità ingannata di Marta Cuscunà

20 ˃ 23 febbraio 2025 – Teatro Nuovo Napoli, Via Montecalvario 16

Inizio spettacoli ore 21.00 (giov), ore 18.30 (ven e dom), ore 19.00 (sab)

info 0814976267 email botteghino@teatronuovonapoli.it

This post was published on Feb 17, 2025 14:11

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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