TRUDIE STYLER e Michelangelo Iossa - SAFF 2026 (3)
L’incontro con Michelangelo Iossa e l’omaggio nel libro “Non siamo napoletani” in occasione del SaFF – Social Action Film Festival
Nei giorni scorsi, il Complesso Monumentale di Donnaregina ha fatto da sfondo alla decima edizione del SaFF – Social Action Film Festival, che ha visto la straordinaria partecipazione di Trudie Styler in qualità di ospite d’onore. Nel corso del festival è stato proiettato il suo documentario “Posso entrare? An Ode to Naples”, un’opera d’amore dedicata al capoluogo partenopeo.
In questa occasione speciale, il giornalista e scrittore Michelangelo Iossa ha incontrato la produttrice, regista e attivista britannica per consegnarle ufficialmente una copia del suo volume “Non siamo napoletani. I 100 non napoletani che hanno fatto grande Napoli“ (Edizioni MEA), all’interno del quale l’autore le ha dedicato un intero capitolo-ritratto.
Visibilmente commossa ed entusiasta per il dono, la regista nata a Birmingham ha espresso parole di profondo affetto per la città:
«Sono felice e onorata di essere annoverata tra i non napoletani che hanno reso grande questa meravigliosa città, che ha letteralmente catturato la mia anima. Quando mi è stato proposto di realizzare un documentario, sono arrivata a Napoli come una ‘tela bianca’. Le persone hanno iniziato ad accogliermi come se fossi un ospite gradito e sono rimasta profondamente colpita da questa generosità. Voi a Napoli avete il senso di comunità più forte che io abbia mai sperimentato in qualsiasi parte del mondo. Sono felice di essere sulle pagine del libro di Michelangelo: ormai mi sento una napoletana a tutti gli effetti!».
L’omaggio dello scrittore sottolinea il garbo e la delicatezza con cui la filmmaker inglese ha saputo accostarsi alla complessità napoletana, come ha ricordato Michelangelo Iossa nel corso del suo incontro con la regista:
«Trudie Styler ha affrontato la sfida del documentario con il più formidabile degli strumenti anglosassoni: l’educazione. Il suo lavoro del 2023 si intitola infatti “Posso entrare? An Ode to Naples”: notate il punto interrogativo. Un’inglese che chiede il permesso. Ed è così, in punta di piedi, che ha conquistato la città.
Ha applicato il metodo giornalistico più antico e nobile: fare un passo indietro e lasciare che siano i locali a parlare. La macchina da presa della Styler diventa un confessionale laico dove sfilano i protagonisti di una trincea quotidiana: da don Antonio Loffredo a Francesco Di Leva, da Roberto Saviano a Jorit, cadenzati dalla colonna sonora di Clementino. Ma Trudie non ha cercato solo le celebrità: ha scovato le “forti guerriere” che difendono i diritti delle donne, i venditori di castagne, e persino Antonio, un reduce delle leggendarie Quattro Giornate.
Ecco il segreto: lo sguardo fresco dello straniero che osserva il caos organizzato e non vi cerca il difetto, ma la compassione e il dettaglio. Trudie Styler non è venuta a spiegarci la città, è venuta a leggerla con rispetto. E per questo merita una sedia d’onore in questa galleria di personalità che hanno reso Napoli ancora più grande agli occhi del mondo».
This post was published on Ott 15, 2026 15:16
Dal 19 al 24 ottobre istituzioni, FAO, università ed esperti internazionali si confronteranno su salute,…
Cinque nuovi appuntamenti dal 16 ottobre al 13 novembre. Grandi interpreti, Scuola napoletana, repertori ritrovati…
Il Gruppo FAI Vesuvio (Delegazione FAI Napoli) ha reso omaggio al grande poeta recanatese con…
620.000 bottiglie vendute sul mercato americano e oltre 20 milioni di dollari di fatturato. Debutto…
Il brano della cantautrice Ilaria Taglialatela Scafati è prodotto da Nando Misuraca per Suono Libero…
Domenica 18 ottobre alle 19 alla Fondazione Il Canto di Virgilio il progetto originale della…