L’associazione denuncia la diffusione delle cosiddette targhe “polacche” e chiede un intervento immediato sulle disparità dei premi RCA: “Un danno economico, sociale e di legalità”.
L’Associazione Carlo La Catena, esprime preoccupazione per l’incremento del fenomeno delle immatricolazioni di veicoli con targhe estere a Napoli, fenomeno noto come targhe “polacche”. Questo fenomeno, che da isolato, sta diventando sistemico, ha gravi ripercussioni economiche, sociali e legali sulla città e per l’Italia.
Il sistema assicurativo italiano permette alle compagnie assicurative di rastrellare ricchezze dei territori in modo ingiustificato danneggiando la crescita e l’economia, crea povertà.
Le ragioni principali di questa diffusione risiedono nella disomogeneità dei premi assicurativi obbligatori tra le diverse regioni italiane. A Napoli, infatti, i costi delle assicurazioni raggiungono cifre ingiustificate e insostenibili: circa 1.500 euro per uno scooter, mentre in altre aree del Paese l’importo si attesta intorno ai 300 euro. Questo divario non solo crea un ingiustificato danno economico per i cittadini, ma alimenta anche pratiche illecite, favorendo l’importazione di veicoli immatricolati all’estero e sottraendo risorse all’erario e all’economia locale.
Il fenomeno delle targhe “polacche” non rappresenta solo una questione di disparità economica, ma una potenziale minaccia per la sicurezza e la legalità del nostro territorio. Inoltre, questo sistema di elusione fiscale danneggia l’intera collettività, poiché comporta una significativa perdita di entrate per lo Stato, sia per quanto riguarda le imposte sull’acquisto dei veicoli che per quelle relative alle immatricolazioni e ai tributi locali. La mancata riscossione dei premi assicurativi riduce anche le risorse destinate a garantire la sicurezza stradale e la protezione dei cittadini.
L’Associazione Carlo La Catena ritiene che questa situazione non possa più essere ignorata. È necessario un intervento urgente da parte delle istituzioni competenti per sanare questa disparità di trattamento e contrastare i circuiti economici opachi che potrebbero essere legati alla criminalità organizzata. Le politiche pubbliche devono garantire un’adeguata regolamentazione del mercato delle assicurazioni, affinché vengano tutelati i diritti dei cittadini e l’equità del sistema fiscale nazionale.
L’Associazione Carlo La Catena nasce nel 1994, e intende essere propulsore di idee e di programmi per lo sviluppo del territorio per creare lavoro e crescita sociale, affinché si possano creare le giuste condizioni per contrastare le mafie, un impegno verso la libertà e la giustizia. L’Associazione invita tutte le autorità competenti a intervenire con decisione per porre fine a questa distorsione del mercato e a salvaguardare la legalità e l’integrità della nostra società.
This post was published on Gen 12, 2026 14:32
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