Categories: Cultura

Si presenta giovedì 7 dicembre “‘O fischio ca nun fa paura” di Marco Zurzolo

Si presenta giovedì 7 dicembre alle ore 18:00

presso il Conservatorio di San Pietro a Majella

(via San Pietro a Majella, 32 – Napoli)

‘O fischio ca nun fa paura di

Marco Zurzolo

Colonnese Editore

Saluti iniziali:

Luigi Carbone (Presidente Conservatorio San Pietro a Majella)

Gaetano Panariello (Direttore Conservatorio San Pietro a Majella)

Modera:

Federico Vacalebre (giornalista)

Saranno presenti:

Cassandra Pepe (voce)

Francesco Di Mauro (chitarra)

Roberto Ziaco (tastiere)

Franco Amato (basso)

Enrico Di Meglio (batteria)

Donato Verace (tromba)

Mario Verace (sax alto)

Massimo Castagnini (sax tenore)

Gabriella Grossi (sax baritono)

Ospiti:

Vittorio Riva (batteria)

Marco Detilla (contrabbasso)

Alessandro Tedesco (trombone)

Pino Tartufo (piano)

Quartetto d’archi Conservatorio San Pietro a Majella

Apertura ingressi h. 17:45

Ingresso libero fino a esaurimento posti

’O fischio ca nun fa paura di Marco Zurzolo (Colonnese Editore; collana Passaggi letterari; pag. 96, euro 12,00)

’O fischio ca nun fa paura, Marco Zurzolo
racconta i sogni e la magia della musica degli anni Settanta
tra le bombe della guerra e le paranze che insanguinando Napoli

Il fischio che non fa paura non è quello delle bombe, che a centinaia caddero sulla Napoli del 1943. Ma proprio tra i ricoveri e gli allarmi di quei giorni di paura, e poi di orgoglio e di riscossa popolare, Zurzolo fa cominciare questo suo sorprendente racconto, che rimescola la vita e la musica, i sogni di una generazione. Una storia inventata ma non troppo, che ripercorre l’avventura di un gruppo di ragazzi che suonano più forte delle bombe, e mettono su una band che insegue il successo e lo conquista pure, per poi perdersi di vista. Come capita sempre nella vita, di perdersi. Il sax arrabbiato di Tonino disegna così la melodia malinconica che dai vicoli del porto intreccia le storie di Nicola l’Indiano, della bellissima Wanda-Giannino, dello Scellone, di Aniello e di tanti altri. Il senso di questo racconto – a tratti magico, incantato – è che bisogna suonare più forte delle bombe, siano quelle della Striscia di Gaza alla televisione, o della Napoli del ’43, o delle paranze vigliacche che insanguinano le strade di oggi. Perché la musica è più forte. La vita è sempre più forte.

Completa il racconto una selezione (QR-Code) di tracce che compongono il nuovo album (Itinera ed. musicali), in cui Zurzolo insieme ai suoi studenti del Conservatorio di Salerno reinterpreta alcuni memorabili brani del panorama musicale della seconda metà degli anni ’70, dagli Showmen ai Napoli Centrale, Carlo d’Angiò ed Eugenio Bennato, Pino Daniele.

Marco Zurzolo, sassofonista e compositore, ha collaborato con importanti artisti italiani e internazionali. Ha pubblicato oltre venti cd ed è autore di numerose colonne sonore per il cinema, il teatro e la televisione. Ha vinto prestigiosi premi, fra cui il “Premio qualità” del Ministero della Cultura. Per Colonnese ha pubblicato il fortunato I Napoletani non sono romantici, con 8 micro-racconti di Elvio Porta.

This post was published on Dic 4, 2023 9:17

Gabriella Monaco

Laureata in 'Lettere Moderne', appassionata di Scrittura e Arte in ogni loro forma. Con il cuore diviso per il 33% a Napoli, il 33% in Sicilia, il 33% in Francia... L'altro 1% prima o poi dovrò decidermi a cercarlo...

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