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“Se io non voglio, tu non puoi”: al Molosiglio la mostra contro la violenza di genere tra mare, arte e rispetto

La Lega Navale di Napoli apre le sue porte a un messaggio che non ammette fraintendimenti: il consenso non è negoziabile. Da domani, al Molosiglio, sarà ospitata la mostra “SE IO NON VOGLIO, TU NON PUOI”, progetto ideato dalla Fondazione Una, Nessuna Centomila in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
L’esposizione nasce dal lavoro delle studentesse e degli studenti del corso di Design della Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che hanno realizzato una serie di pannelli capaci di parlare chiaro, senza giri di parole. Un vero e proprio percorso formativo che punta a educare al rispetto della libertà individuale e del consenso, smontando stereotipi e ambiguità che spesso alimentano la cultura della violenza di genere.
La mostra approda negli spazi della Lega Navale grazie alla collaborazione con il Consorzio UnicoCampania, che ha sostenuto la campagna portando il messaggio anche fuori dai luoghi tradizionali dell’arte, fino ai titoli di viaggio e alle stazioni, per una diffusione capillare sul territorio regionale. L’idea è semplice e potente: il rispetto non è un concetto astratto, va praticato ogni giorno, ovunque.
Siamo davvero molto contenti di poter ospitare questa mostra” spiega Michele Sorrenti, presidente della Lega Navale di Napoli. “La violenza di genere è una minaccia diretta alla libertà, e chi vive il mare sa bene cosa significa libertà. Solo affrontando il problema senza ipocrisie possiamo sperare di contrastare questa piaga“. Un impegno che la Lega Navale porta avanti da anni, anche con iniziative simboliche come la veleggiata “Una cima rossa contro la violenza sulle donne”.
Sulla stessa linea Gaetano Ratto, presidente del Consorzio UnicoCampania: “Abbiamo voluto dare pieno supporto al progetto per il suo valore sociale e istituzionale, organizzando un tour espositivo nelle stazioni grazie alla collaborazione delle aziende consorziate“.
La mostra resterà aperta fino al 31 gennaio. Un’occasione per fermarsi, guardare, riflettere. Perché su una cosa, finalmente, non dovrebbero esserci dubbi: se non c’è consenso, non c’è nulla.

This post was published on Gen 14, 2026 13:57

Redazione

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