di Sara Di Somma
C’è stata una sentita partecipazione cittadina ieri, a Scampia, presso la stazione della metropolitana Linea 1, dove sono state installate le opere di Felice Pignataro.
Il FeliMetrò, la stazione dell’arte di periferia dedicata a Felice, è finalmente partito e, a raccogliere i frutti di un’iniziativa partita dal basso, sono stati soprattutto i cittadini. Non ci sono opere pantagrueliche di artisti che hanno guardato Napoli e plasmato le stazioni dell’arte finora note al pubblico napoletano secondo la loro prospettiva, eppure l’impatto è altrettanto straordinario perchè le opere di Felice raccontano Scampia con le sue contraddizioni, le sue battaglie, le sue tradizioni.
Il sole e la luna dominano spesso la scena e guardano sorridenti i passanti dai pannelli lungo i muri della stazione: rappresentano forse, più di ogni altra immagine, Scampia, un territorio che chiede di tornare a risplendere, che chiede riqualificazione, che chiede ai napoletani di essere finalmente liberato dallo stigma che si porta dietro. L’altra faccia di Scampia è, infatti, il degrado, lo spaccio di droga, la fama negativa che da tanti anni i cittadini sono costretti a subire, spesso alimentata da mass media e da inefficienti scelte politiche; una controparte reale che nessuno può nè vuole ignorare.
Presente all’inaugurazione anche il sindaco Luigi De Magistris che ha compiuto una lunga passeggiata nella stazione di Scampia, accompagnato da Mirella Pignataro, moglie di Felice, che con orgoglio e semplicità ha raccontato le opere affisse ai muri.
Non sono mancate le polemiche (GUARDA IL VIDEO).
Molti abitanti di Scampia hanno colto l’occasione della venuta del sindaco per esporre le loro preoccupazioni, la rabbia, l’indignazione per lo stato in cui versa l’ingresso della metropolitana da Scampia.
This post was published on Set 21, 2013 18:47
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