di Redazione
Milano – La protesta anti-burqa che Daniela Santanchè fomentò a Milano nel 2009 è già costata un pugno nello sterno alla parlamentare che, oggi, rischia anche la galera. Un mese di arresto e 100 euro di multa è, infatti, la pena richiesta dal pubblico ministero per la Santanchè, ritenuta promotrice della manifestazione contro l’uso del velo che il 20 settembre 2009 portò in strada una ventina di persone contro il burqa, definito “una prigione portatile”.
Il procedimento penale vede la Santanchè seduta al banco degli imputati, ma anche parte lesa: circa 2mila euro di multa sono stati, infatti, chiesti a Ahmed El Badry, il cittadino egiziano che la aggredì con un pugno proprio nel corso della protesta anti-burqa avvenuta nel giorno di chiusura del Ramadam.
La Santanchè, che è accusata per non aver comunicato alla Questura la volontà di indire una manifestazione – così come previsto dalla legge – ha affermato di non aver mai voluto fomentare una polemica con il mondo islamico in Italia: “io ero andata là per dire loro che la legge va rispettata e per cercare di dialogare” ha dichiarato, sostenendo di essersi recata presso la Fabbrica del Vapore per valutare il rispetto della legge italiana da parte delle donne musulmane, alle quali è impedito di portare il velo in strada. La sentenza sarà emessa il 2 dicembre, nel corso della prossima udienza.
18 novembre 2013
This post was published on Nov 18, 2013 19:32
Giudice di Pace di Caserta, il lungo lavoro della Presidente l'Avv. Angela Del Vecchio del…
Sabato 30 e domenica 31 maggio al Teatro Sala Molière di Pozzuoli va in scena…
Alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri il saggio che celebra la città come simbolo della…
Una mattina come tante, nel rione Sanità a Napoli. Le strade che si svegliano, i…
Un’iniziativa del progetto Jobel della Caritas diocesana di Pozzuoli e del Centro Educativo “Regina Pacis” Nell’ambito…
Sabato 30 maggio dalle 16 nella sede del Maschio Angioino Sala Litza Cittanova Valenzi la mostra…