giovedì, Giugno 13, 2024
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Ravello Festival, da Wagner e Chopin la finestra sul jazz

Il Ravello Festival 2023 si inaugurerà il 2 luglio e si chiuderà il 30 agosto e presenterà 24 appuntamenti.

Il Ravello Festival riparte nella 71ma edizione da Richard Wagner, portando sul palco del Belvedere di Villa Rufolo, oltre al tradizionale concerto a lui dedicato, l’esecuzione integrale di un’opera dopo 26 anni da quel memorabile Parsifal diretto da Gergiev con Placido Domingo.

E’ questo uno dei punti forti del Festival presentato oggi a Napoli che ruoterà tutta attorno alla figura che ha reso celebre nel mondo la Città della musica con la presenza di direttori, solisti ed orchestre, per la maggior parte presenti per la prima volta a Ravello con produzioni pensate appositamente per il Festival o che comunque al Festival vedranno il loro debutto italiano.

Il Ravello Festival 2023, organizzato dalla Fondazione Ravello e sostenuto dalla Regione Campania e dal Mic, si inaugurerà il 2 luglio e si chiuderà il 30 agosto e presenta 24 appuntamenti: nove concerti sinfonici, quattro concerti jazz, una “Maratona Chopin” che in 10 tappe, affidate a nove pianisti italiani di generazione e formazione diverse, ne presenterà praticamente tutta la produzione per pianoforte solo e un evento speciale conclusivo, omaggio a Frank Sinatra a 25 anni dalla scomparsa.

“È uno sforzo produttivo non indifferente – sottolinea il direttore Alessio Vlad – che, grazie alla volontà e all’ambizione del raggiungimento di un ideale obiettivo di qualità, da un lato vuole essere rappresentativo dall’idea della Regione Campania di rendere vivo e propositivo un patrimonio verso cui non si può e non si deve rimanere inerti. Dall’altro vuole rinnovare quella magia che rende indimenticabile ogni esibizione in un luogo unico che appartiene non solo a noi tutti ma alla storia della nostra civiltà”.

Quest’anno ci sarà anche un forte omaggio alla scuola napoletana del ‘700: “L’apertura – spiega il presidente della Fondazione Ravello Dino Falconio – rispetta la consuetudine wagneriana, con un doveroso omaggio alla magnifica Scuola Napoletana del ‘700. Un segnale di novità sarà la settimana del jazz che vedrà protagonisti musicisti di fama mondiale come Brad Mehldau, Gonzalo Rubalcaba, Kurt Elling e Stefano Bollani”.

Redazione Desk
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