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Rapina ad Hamsik: la Digos e i Pm indagano su presunto atto intimidatorio alla società

Che Napoli, come tutte le altre città al mondo, abbia i suoi problemi è cosa risaputa: delinquenza, illegalità e indifferenza sono purtroppo caratteri di una città stupenda ma particolare. Una città che crede nello sport come rivalsa sociale ma, al tempo stesso, lo ferisce con atti a dir poco inimmaginabili.

Domenica scorsa dopo la partita NapoliSampdoria, al ritorno a casa dallo stadio San Paolo, il centrocampista slovacco Marek Hamsik è stato vittima di un’aggressione da parte di alcuni individui a bordo di uno scooter. Il calciatore, credendo fossero tifosi, non ha avuto timore nel salutare i fan i quali però, nel giro di una frazione di secondi, hanno sfondato con il calcio della pistola il vetro della sua auto e, dopo avergli sferrato un pugno alla faccia, si sono impossessati del suo orologio, scappando poi velocemente con lo scooter.

Sui fatti sono intervenuti la Digos e i pm Ardituro, Capuano, De Simone e Ranieri (il pool che si occupa dei “reati da stadio”), indagando sull’accaduto. Secondo la ricostruzione dei fatti, sarebbero ben 5 i rapinatori: due “tifosi” a bordo di uno scooter e tre a bordo di una moto, entrati successivamente per sfilare l’orologio. Il problema sta nello stabilire se si può trattare di atto criminale vero e proprio, come putroppo accade spesso, oppure se si può parlare di vera e propria intimidazione nei confronti della SSC Napoli.

Certo, la violenza inaudita con la quale è stato sottratto il Rolex è innaturale. Il calciatore aveva addirittura consegnato l’orologio senza opporre troppa resistenza. Intanto, nonostante il grande spavento, lo slovacco si è mostrato dispiaciuto ma consapevole che certe cose, purtroppo, possono accadere a Napoli come in altre città del mondo. “Ogni mondo è paese” potremmo dire.

Alla fine però, una domanda sorge spontanea: se il Napoli è una grande passione per i tifosi azzurri, perchè comportarsi in questo modo? La passione forse non ha confini e cade anche nell’inaspettato e nella cattiveria più pura? E allora, è pur normale che una calciatore che svolga la propria professione, in casi del genere, possa decidere di lasciare la squadra e andare per altri lidi. Non dimentichiamo che non è il primo atto vergognoso nei confronti di un calciatore azzurro: la fidanzata di Lavezzi, lo scorso anno, dopo essere stata rapinata si lasciò ad un commento poco felice su twitter, nel quale mostrava tutto il suo sdegno per la città di Napoli.

Napoli è Napoli e, come tale, è unica al mondo. Ma se accadono di continuo certe cose, non bisogna meravigliarsi se qualcuno decide poi di “scappare”.

Eduardo Desiderio

Vedi anche Rapina o Intimidazione?

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This post was published on Feb 20, 2013 20:26

Redazione web

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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