Non c’erano solo le tangenti da pagare a scadenza fissa e nelle festività ricorrenti di Natale, Pasqua e Ferragosto: commercianti e imprenditori erano costretti a consegnare gratis ai clan la merce che vendevano, materiale che utilizzavano per i lavori edili o in qualche caso perfino delle scarpe.
L’indagine che ha portato all’esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tredici persone (quattro ritenute affiliate al clan Ascione – Papale e nove appartenenti ai Birra – Iacomino) documenta una serie di episodi estorsivi consumati in danno delle attività presenti sul territorio di Ercolano (Napoli). Tra gli episodi, la consegna gratuita di materiale idraulico e per l’edilizia, due paia di scarpe ‘come regalo per i carcerati’, un televisore e un telefono cellulare e perfino un orologio costoso. Per chi opponeva un rifiuto erano ricorrenti minacce o maniere forti, con due bombe carta, inesplose solo per caso, o colpi di pistola sparati a scopo intimidatorio.
This post was published on Mar 18, 2017 12:21
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