Il troncone investigativo della Procura di Napoli che dal 2009 ha portato avanti le indagini in collaborazione con l’INPS e l’Asl Napoli 1, in merito al contrasto delle false certificazioni di invalidità, hanno portato a Napoli al sequestro di beni mobili e immobili per un valore corrispondente a un milione e centocinquantamila euro a scapito di 23 persone, indagate e accusate di essere responsabili della falsificazione di timbri, sigilli di Stato e verbali di accertamento di invalidità dell’Asl Napoli 1.
Il sequestro è di tipo preventivo, ovvero corrispondente alla somma di denaro sottratto all’erario pubblico, attraverso l’indebita richiesta all’INPS di erogazione pensionistica di invalidità.
L’ammontare delle formule coercitive personali e dei sequestri di beni mobili e immobili hanno fruttato allo Stato, nell’arco temporale di 5 anni di indagini e operazioni di polizia, 400 provvedimenti e 18 milioni di euro totali.
This post was published on Dic 4, 2014 15:30
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