Vittime di Camorra

Premio Nazionale Annalisa Durante, l’VIII edizione nel segno di “Adotta Annalisa”: il bando arriva in tutte le scuole d’Italia (VIDEO)

Presentato a Napoli il nuovo concorso dedicato alla giovane vittima innocente di camorra. Tra le novità il protocollo tra Ministero dell’Istruzione e del Merito, Fondazione Pol.i.s. e associazione Annalisa Durante per diffondere il progetto su scala nazionale.

“Adotta Annalisa” è il tema scelto per l’VIII edizione del Premio Nazionale Annalisa Durante, dedicato alla giovane vittima innocente di camorra uccisa a Forcella il 27 marzo 2004 durante uno scontro armato tra clan.

Il nuovo bando è stato presentato questa mattina nella Biblioteca Annalisa Durante di Napoli, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo della scuola, della cultura e dell’associazionismo.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Annalisa Durante e dalla Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania, invita i partecipanti ad “adottare” una persona, un luogo o un progetto, assumendosi concretamente la responsabilità di prendersene cura nel nome di Annalisa.

Il Premio si apre a scuole, biblioteche e detenuti

Il concorso è rivolto agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, ma anche alle biblioteche, ai detenuti e alle persone che stanno scontando pene alternative al carcere, comprese quelle in messa alla prova.

L’obiettivo è trasformare la memoria di Annalisa in un impegno concreto, chiedendo ai partecipanti di scegliere da che parte stare attraverso un gesto di cura, responsabilità e cittadinanza attiva.

Il protocollo con il Ministero dell’Istruzione

Tra le principali novità dell’edizione 2026 c’è la presentazione del Protocollo d’Intesa sottoscritto tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito, la Fondazione Pol.i.s. e l’associazione Annalisa Durante.

L’accordo consentirà la diffusione del bando nelle scuole di tutto il Paese e l’attivazione di progetti e iniziative dedicate alla promozione della legalità.

A sottolinearne il valore sono stati il capo di Gabinetto del Ministero dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Recinto e la presidente della Corte d’Appello di Napoli Maria Rosaria Covelli, che ha contribuito a favorire l’incontro e la collaborazione tra i soggetti firmatari.

Covelli: «Maggiore conoscenza vuol dire più libertà»

«Oggi si scrive una pagina importante e si scrive qui, dove si celebra la forza della cultura della legalità», ha dichiarato Covelli.

«Il Premio Annalisa Durante ha un significato potente e la sua diffusione globale è un risultato eccezionale; non solo nelle scuole, ma anche nelle biblioteche, nelle carceri e negli istituti scolastici lì presenti. Maggiore conoscenza vuol dire, sempre, più libertà».

Recinto: «Giusto dare al Premio una dimensione nazionale»

Soddisfazione anche da parte di Giuseppe Recinto: «È assolutamente giusto che il Premio Durante abbia una dimensione nazionale. Perché la cultura della legalità si diffonda c’è bisogno di una rete interistituzionale che produca iniziative concrete».

«L’inerzia è pericolosa, non produce nulla, anzi rischia di far proliferare l’illegalità. Iniziative come questa, invece, piantano semi di rispetto delle regole, di solidarietà e condivisioni positive», ha aggiunto.

Palmese: «Adottare significa prendersi cura»

Nelle conclusioni il presidente della Fondazione Pol.i.s., don Tonino Palmese, ha richiamato il significato del verbo scelto per il tema dell’edizione.

«La parola stessa “adottare” alimenta il linguaggio dell’amore; quando si adotta un figlio, o un cane, o qualunque cosa, ci si fa carico del suo benessere, e in altre parole lo si ama», ha spiegato.

Palmese ha quindi indicato tre realtà che, a suo giudizio, hanno particolarmente bisogno di questa attenzione: «I disgraziati, i disagiati e la politica», sottolineando per quest’ultima la necessità di tenere sempre come obiettivo il bene comune.

Le istituzioni presenti alla Biblioteca Annalisa Durante

Alla presentazione sono intervenuti anche Gemma Tuccillo in rappresentanza del presidente della Regione Campania, l’assessore alla Legalità del Comune di Napoli Antonio De Iesu, il referente di Libera Mariano Di Palma, la presidente AIB Campania Maria Pia Cacace, il padre di Annalisa Giannino Durante e il presidente dell’associazione Giuseppe Perna.

Presenti inoltre la direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania Monica Matano, il referente per l’educazione alla legalità dell’USR Benigno Casale, il direttore dell’Ufficio detenuti del PRAP Campania Davide Petruccione e il presidente onorario della Fondazione Giancarlo Siani Geppino Fiorenza.

I promotori hanno inoltre ringraziato la Commissione anticamorra del Consiglio regionale, rappresentata dal vicepresidente Giorgio Zinno, e la commissione consiliare Cultura, Istruzione e Affari sociali, rappresentata dalla vicepresidente Francesca Amirante.

Con la nuova edizione, il Premio punta dunque a portare la memoria di Annalisa Durante e delle vittime innocenti di camorra nelle scuole, nelle biblioteche e nei luoghi di detenzione, trasformandola in un percorso concreto di educazione alla legalità e responsabilità.

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