Sabato 26 e domenica 27 settembre il Parco Archeologico di Pompei parteciperà alle Giornate Europee del Patrimonio 2026, con un calendario di iniziative distribuite nei diversi siti del territorio. L’obiettivo è avvicinare il pubblico alla storia attraverso esperienze pratiche e rappresentazioni, mettendo al centro non solo i grandi eventi ma anche le abitudini, i mestieri e i personaggi della società romana.
Il programma comincia a Pompei, dove il sabato sarà dedicato soprattutto al mondo dell’arena.
La giornata prenderà il via alle 11 nella Basilica con un appuntamento dedicato al rapporto tra gladiatori, società e potere. Un modo per spiegare perché i combattimenti non fossero semplicemente una forma di intrattenimento, ma facessero parte della vita pubblica romana.
Alle 12.30, nel Quadriportico dei Teatri, il pubblico entrerà idealmente in una scuola per gladiatori. Verranno mostrati equipaggiamenti, armi e diverse figure di combattenti, raccontando anche le regole e l’organizzazione di quel mondo.
Durante la mattinata saranno presenti postazioni dedicate alla conoscenza delle armi antiche. Successivamente partirà una sfilata che attraverserà alcune delle strade più conosciute dell’antica città fino ad arrivare all’Anfiteatro.
Qui, alle 15.30, andrà in scena il momento conclusivo della giornata. L’ingresso del corteo imperiale e dei rappresentanti delle istituzioni romane farà da introduzione alle dimostrazioni con quattro coppie di gladiatori. Le sfide saranno accompagnate da spiegazioni rivolte ai visitatori, che saranno chiamati anche a partecipare alla valutazione degli incontri.
Il giorno successivo, sempre a Pompei, sarà la volta dei Ludi Pompeiani. Nell’Anfiteatro verrà ricostruita una giornata ambientata nella società romana, con una cerimonia iniziale e una celebrazione dedicata a Gaius Cuspius Pansa.
Non mancheranno combattimenti, dimostrazioni legate all’esercito, danze e momenti della vita privata. Tra questi anche la manumissio, cioè la liberazione di uno schiavo, e la rappresentazione di un matrimonio romano. Dalle 9.30 saranno inoltre disponibili attività e laboratori nell’area allestita vicino all’Anfiteatro.
Il programma si allargherà poi agli altri siti del Parco.
A Boscoreale, durante entrambe le giornate, l’Antiquarium proporrà un vero e proprio percorso nella quotidianità dell’epoca. Dalle 9 alle 18 i visitatori potranno vedere da vicino attività legate alla lavorazione dei tessuti, alla preparazione dei profumi e dei cosmetici, alla medicina e alla chirurgia.
Ci saranno inoltre dimostrazioni sulla produzione delle monete, giochi, attività artistiche, scultura e antichi mestieri. Alcune esperienze saranno riservate a piccoli gruppi e si svolgeranno in due fasce orarie, al mattino e nel pomeriggio. All’interno della Villa saranno presenti anche figuranti in abiti d’epoca.
A Villa San Marco, a Stabia, il 26 settembre il pubblico potrà assistere a “Rectina! Il giorno in cui il cielo cadde su Pompei”. Le rappresentazioni saranno distribuite nell’arco della giornata, a partire dalle 10, insieme a momenti di approfondimento rivolti ai visitatori.
Anche la Villa di Poppea a Oplontis sarà protagonista del fine settimana.
Qui il sabato mattina sarà dedicato al rapporto tra spettacolo e cultura nel mondo antico. Dalle 10 alle 13 sono previsti percorsi e attività sul teatro, sulle maschere e sulla musica, con una dimostrazione dedicata al doppio flauto.
La sera, dalle 20 alle 22.30, il programma cambierà completamente scenario: si parlerà di sport e terme nell’antica Roma, con la prima edizione dei “Neronia Oplontini”, una cerimonia nella quale Nerone premierà due atleti. A seguire, spazio ai combattimenti dei Ludi Gladiatorii.
Domenica mattina saranno invece protagoniste Poppea e Cleopatra, attraverso una rappresentazione dedicata al fascino e al potere, con particolare attenzione a cosmetici e gioielli del mondo romano ed egizio e un collegamento con gli Ori di Oplontis.
Nel pomeriggio il tema sarà quello degli scambi commerciali. Dalle 16 alle 18.30 si parlerà di navigazione e trasporto del vino, con ricostruzioni di imbarcazioni romane e letture di poesie legate all’argomento.
Le Giornate Europee del Patrimonio offriranno quindi una lettura diversa dei siti archeologici vesuviani. Non soltanto luoghi da attraversare e fotografare, ma spazi nei quali provare a ricostruire, attraverso il lavoro di studiosi e associazioni, alcuni frammenti della vita di chi abitò queste città.
Per la serata di sabato 26 settembre è prevista inoltre l’apertura straordinaria dei musei statali con biglietto al costo simbolico di 1 euro.
Un’occasione per guardare il patrimonio archeologico da un’altra prospettiva: non come qualcosa di fermo nel tempo, ma come una storia che può ancora essere raccontata e compresa attraverso ciò che è rimasto.
Pompei, due giorni per tornare ai tempi dell’antica Roma










