È morto Sandro Mazzola, storico protagonista del calcio italiano e simbolo dell’Inter. Aveva 83 anni.
Una carriera interamente legata alla maglia nerazzurra, indossata per 17 stagioni e diventata il simbolo di un’intera epoca del calcio. Mazzola è stato infatti uno degli uomini più importanti della grande Inter degli anni Sessanta, la squadra guidata da Helenio Herrera capace di conquistare trofei in Italia e in Europa.
Con il club milanese ha vinto quattro campionati, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Sono 565 le presenze complessive con l’Inter e 161 i gol realizzati.
La sua storia calcistica era iniziata nel segno di un cognome già famoso. Era infatti il figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino morto nella tragedia di Superga.
Sandro arrivò all’Inter giovanissimo e fece il suo debutto in prima squadra nel 1961. Aveva appena 18 anni. In quella partita contro la Juventus segnò anche l’unico gol nerazzurro nel pesante 9-1 subito dalla squadra.
Da quel momento diventò uno dei volti del calcio italiano. Anche con la Nazionale ha avuto un ruolo importante, vivendo negli stessi anni la celebre rivalità sportiva con Gianni Rivera.
Una vita trascorsa sul campo, tra vittorie, grandi sfide e una maglia diventata una seconda pelle.
Con la morte di Mazzola scompare uno dei protagonisti di una delle epoche più importanti della storia del calcio italiano.













