Patatine al silicone: ecco alcuni segreti su Mc Donald's Italia

Patatine al silicone: ecco alcuni segreti su Mc Donald’s Italia

Le patatine di Mc Donald’s Italia sono al silicone e, insieme agli altri 19 ingredienti, contengono proteine animali e oli idrogenati di varia provenienza. Il segreto dei bastoncini dorati del Mc Donald’s è il silicio.

Le patatine di McDonald’s Italia perché sono così appetitose? Vero è che sono al silicone? E soprattutto fanno male alla salute? In base a una recente analisi del conduttore televisivo Grant Imahara per Usa MythBusters (Miti da sfatare) su Mc Donald’s, le patatine dei fast food statunitensi non sono ottime dal punto di vista organolettico e, addirittura, dietro il successo del loro gusto si nascondono all’incirca 19 ingredienti, che spazientirebbero non solo i vegetariani e i soggetti allergici ma, anche, tutti coloro che solitamente non amano cibarsi di polimeri inorganici.

Le patatine di Mc Donald’s Italia sono al silicone e fanno male alla salute

Non solo oli vegetali e aromatizzanti strutturano l’attraente sapore dei bastoncini dorati del Mc Donald’s ma le più disparate sostanze tra cui alcune utilizzate per produrre addirittura gli adesivi e il materiale elettronico. Le patatine del Mc Donald’s contengono ingredienti come olio di colza, soia, soia idrogenata, esaltatori di sapidità estratti dalle proteine animali (come quelle del manzo), grano idrolizzato, latte idrolizzato, acido citrico e polidimetilsilossano, in altre parole, silicone. Il silicone ha la funzione di costituire una membrana capace di plastificare, dunque, di non far ossidare o annerire le patate a contatto con l’aria e con gli oli ad alte temperature, ma, certamente, non è che non pecchino in salubrità.

Le patatine al silicone sono sconsigliate soprattutto per i soggetti allergici e i vegetariani

Per il resto la materia prima proviene da patate allungate a pasta bianca, con una consistenza eccellente per i 5 sensi occidentali e per le friggitrici industriali.  In una nota di Mc Donald’s Italia, riportata da Globalist.it, si legge che “in aggiunta, la ricetta prevede destrosio, ovvero zucchero, e difosfato disodico, uno stabilizzante che ha semplicemente il compito di evitare che le patate si scuriscano. Durante la lavorazione le patate vengono pre-fritte in un olio vegetale non idrogenato formato da olio di girasole e olio di colza al quale viene aggiunto un antischiumante e poi surgelate (…)“.

Le patate arrivano così nei nostri ristoranti già tagliate e surgelate in comodi sacchetti, pronte per essere fritte in olio vegetale. L’olio, formato da oli non idrogenati di girasole e di colza, viene costantemente ripulito da eventuali residui e filtrato ogni giorno. Un sistema computerizzato consente di monitorarne la qualità e verificarne il grado di usura in modo da cambiarlo tutte le volte che un apposito strumento elettronico chiamato testo, che rileva la presenza di sostanze polari, ce ne segnala la necessità. Ogni volta che lo cambiamo, lo facciamo totalmente“.

Non poche omissioni nelle informative ai consumatori nemmeno nel caso di Mc Donald’s Italia, dunque; ma ora, dopo aver letto ciò, le patatine al silicone continuano ad apparire così appetitose?