Mercoledì 24 giugno, alle ore 18, la prima presentazione ufficiale del volume edito da Homo Scrivens. Con l’autrice interverranno Anna Copertino, Maurizio de Giovanni, Benedetto Migliaccio e Aldo Putignano. Letture di Alberto Rossi.
Marina Romano presenta “Cosa loro in casa mia”
Mercoledì 24 giugno 2026, alle ore 18, LaFeltrinelli Express di Piazza Garibaldi, a Napoli, ospiterà la prima presentazione ufficiale di “Cosa loro in casa mia”, il nuovo libro della dottoressa Marina Romano, pubblicato da Homo Scrivens e disponibile in libreria dal 19 giugno.
Il volume racconta una storia vera di resistenza, coraggio e dignità contro il ricatto criminale, ripercorrendo l’esperienza vissuta dall’autrice e la sua lunga battaglia contro estorsioni e violenze della camorra.
Gli ospiti dell’incontro
Alla presentazione parteciperanno, insieme a Marina Romano, Anna Copertino, scrittrice e giornalista; Maurizio de Giovanni, scrittore; Benedetto Migliaccio, avvocato; e Aldo Putignano, editore.
L’incontro sarà arricchito dalle letture di Alberto Rossi, attore della serie tv “Un posto al sole”.
Una testimonianza di coraggio
“Cosa loro in casa mia” fa parte della collana “Arti”, diretta dall’editore Aldo Putignano, e ricostruisce l’inferno attraversato da Marina Romano, medico stimato e storica amica e confidente di calciatori come Maradona, Careca e Krol.
Per oltre dieci anni, secondo quanto raccontato nel volume, Romano ha lottato contro minacce, sequestri, estorsioni e lutti, scegliendo di denunciare e difendere la verità.
La prefazione di Maurizio de Giovanni
«Questo racconto è necessario. Lo è per chi vive schiacciato dalla paura e non sa se c’è una via d’uscita: Marina gliela mostra, concreta e sofferta, non come una favola ma come una mappa. Lo è per chi ha dimenticato che reagire è possibile. Lo è per chi ama Napoli e vuole capirla davvero, al di là delle luci e delle ombre romantiche: nella sua carne viva, nella sua dignità più autentica».
Così scrive Maurizio de Giovanni nella prefazione del libro.
Le parole di Anna Copertino
Nella postfazione, Anna Copertino sottolinea la natura reale della vicenda narrata:
«Il romanzo di Marina Romano non ha protagonisti inventati, né la storia è frutto della fantasia di uno scrittore, è storia vera. Veri sono i protagonisti e i luoghi. Vero è il dolore profondo, la violenza, la rabbia. Vera è l’incredulità e la rassegnazione. Vera è la forza e la dignità di rialzarsi e combattere, denunciando e assicurando alla giustizia chi non merita altro che la galera».
La sinossi del libro
Il libro racconta come possa cambiare la vita di una giovane e competente imprenditrice quando la camorra entra nella sua quotidianità e lo Stato non riesce a garantire il sostegno necessario.
Marina Romano, medico di successo, figlia del più volte parlamentare Bruno Romano ed erede di Liborio Romano, ministro degli Interni all’epoca dell’Unità d’Italia, vede la propria esistenza sconvolta nel momento in cui apre uno studio a Posillipo.
Tra minacce, estorsioni e rapimenti, il racconto attraversa una vicenda dolorosa e complessa. Eppure Marina non si arrende e, sostenuta da poche persone decisive, riesce a far condannare i suoi aguzzini e a riprendersi la propria vita.
Chi è Marina Romano
Marina Romano è nata a Napoli, si è laureata in Medicina e Chirurgia e si è specializzata in Anestesiologia, Rianimazione, Terapia Intensiva, Tossicologia d’urgenza, Medicina iperbarica e Terapia antalgica.
È autrice di oltre centocinquanta pubblicazioni medico-scientifiche e di numerosi articoli per Il Mattino e altri giornali. È stata responsabile del servizio di Terapia del dolore presso la Federico II di Napoli ed è titolare di un importante studio di Medicina e Chirurgia.
Homo Scrivens e la collana “Arti”
Homo Scrivens è nata a Napoli nel 2002 come compagnia italiana di scrittura e nel 2012 è diventata casa editrice. Nel corso degli anni ha accompagnato alla pubblicazione circa quattrocento autori, molti dei quali esordienti.
Con “Cosa loro in casa mia”, la casa editrice porta in libreria una testimonianza personale e civile, legata a una vicenda di dolore, denuncia e resistenza.











