Approfittavano del ruolo di paramedici dell’ospedale di Piedimonte Matese (Caserta) per comunicare, in cambio di soldi, ai titolari di 2 ditte di onoranze funebri i pazienti ricoverati in imminente pericolo di vita o i decessi, violando le regole sulla concorrenza e creando di fatto un “duopolio” nel settore dell’organizzazione dei funerali.
L’accusa, contestata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, è stata formalizzata nell’avviso di conclusioni indagini notificato dai carabinieri ai sei indagati, tra cui il 64enne Marco Miselli, ex portantino dell’ospedale, il dipendente di 51 anni addetto alla sala mortuaria Luigi Sgueglia; gli altri indagati sono i titolari delle aziende, “La Sannitica” e la “Riselli & C. Servizi Funebri”, che, corrompendo i dipendenti, si sono accaparrati numerosi lavori I due, è emerso dalle indagini realizzate dai carabinieri guidati dal maggiore Giovanni Falso, sarebbero stati a libro paga ricevendo per ogni comunicazione dai 25 ai 100 euro. I fatti risalgono al 2011.
This post was published on Gen 20, 2017 13:05
Dopo la “Cena con delitto” di ieri, la quarta settimana della rassegna prosegue oggi e…
Presentata a Napoli l’impresa del triathleta Nico de Corato con Amato e Ferrante Sport e…
Sette persone, tra le quali diversi minori, finiscono ricoverate al Rizzoli di Ischia dopo una…
Prestito digitale gratuito, laboratori per bambini e adolescenti, sport e rap: martedì 28 luglio la…
Quattro appuntamenti letterari accompagnano l’estate amalfitana tra racconti della tradizione, storie di mare, sapori della…
La rassegna gratuita nel cortile monumentale di Castel Nuovo prosegue fino al 25 luglio nell’ambito…