Sette persone, tra le quali diversi minori, finiscono ricoverate al Rizzoli di Ischia dopo una serie di collassi avvenuti in un locale notturno di Casamicciola Terme, durante una serata che prevedeva la presenza di dj come richiamo principale. La struttura, secondo le prime testimonianze raccolte, si presentava gremita ben oltre il consueto, con un via vai di ragazzi arrivati da tutta l’isola per l’evento.
Il primo campanello d’allarme scatta poco dopo le 2.30: un giovane si accascia vicino al bancone e viene condotto fuori dagli addetti della discoteca, in quello che inizialmente sembra un episodio isolato. Non passa un’ora, però, che altri sei ragazzi perdono i sensi, uno dopo l’altro, trasformando quella che doveva essere una nottata di festa in una vera e propria emergenza sanitaria, con il personale del locale che si trova a fronteggiare una situazione sempre più difficile da gestire. Nel frattempo giunge sul posto una volante del Commissariato di Ischia, impegnata in un controllo di routine all’esterno del locale. Gli agenti, trovandosi davanti diversi corpi privi di conoscenza, decidono di bloccare immediatamente l’impianto audio e disporre lo sgombero del locale, così da permettere ai soccorritori di lavorare senza ostacoli e in condizioni di sicurezza, evitando che il panico potesse propagarsi tra i presenti ancora all’interno. Tutte e tre le ambulanze disponibili sull’isola vengono mobilitate per trasportare i sette ragazzi verso il pronto soccorso, un dispiegamento di mezzi che dà la misura della gravità con cui è stata trattata la vicenda fin dai primi minuti. Lì i sanitari formulano due diagnosi distinte: per tre pazienti si parla di coma etilico, mentre gli altri quattro avrebbero accusato un colpo di calore, complice il clima soffocante generato dall’affollamento e dall’alto tasso di umidità all’interno degli ambienti. Le condizioni di tutti vengono definite stabili, senza pericolo per la vita, sebbene resti necessario mantenerli sotto osservazione nelle prossime ore.
Resta ora da chiarire un aspetto che potrebbe rivelarsi decisivo per l’inchiesta: la discrepanza tra il numero di presenti, stimato da alcuni testimoni in diverse centinaia di persone, e i posti autorizzati per la struttura, fissati intorno a quota 150. Un divario che, se confermato dagli accertamenti in corso, aprirebbe la strada a possibili sanzioni o provvedimenti nei confronti di chi gestisce il locale, dall’eventuale sospensione della licenza fino a conseguenze di natura penale, a seconda di quanto emergerà dalle verifiche.
Le autorità competenti sono al lavoro per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e verificare il rispetto delle norme sulla capienza massima, un tema che negli ultimi anni è tornato più volte al centro del dibattito legato alla sicurezza nei locali da ballo dell’isola, specie durante la stagione estiva quando l’afflusso di turisti e residenti aumenta considerevolmente. Non è la prima volta, del resto, che le cronache isolane si occupano di episodi legati al sovraffollamento di discoteche e locali notturni, con conseguenze che vanno dai semplici disagi fino a situazioni di rischio concreto per l’incolumità dei presenti.
I sette giovani restano ricoverati al Rizzoli sotto osservazione medica, mentre le loro famiglie, avvisate nella notte, si sono recate in ospedale per stare al loro fianco. Nelle prossime ore si attendono ulteriori aggiornamenti sulle loro condizioni e sugli sviluppi dell’inchiesta avviata dalle forze dell’ordine.