Fabio Giannone è morto il 9 aprile 2016 in corso Secondigliano, e secondo quanto emerso dalle investigazioni, la sua morte non è stato un incidente. Fabio Giannone, 21 anni, è stato ucciso. Soprattutto grazie all’aiuto delle telecamere, gli investigatori hanno potuto appurare che l’auto – rubata – che ha investito Fabio, è ritornata in retromarcia sul corpo del 21enne per due volte.
Grazie ancora al controllo delle telecamere, gli inquirenti hanno potuto vedere la sagoma di una persona uscire zoppicando dall’auto. L’assassinio di Fabio Giannone sembra inoltre essere ricondotto al pestaggio di un ragazzo che avrebbe appiccato un incendio alle serrande di un negozio nella notte di capodanno 2015. Tutto sembra essere collegato: prima un possibile episodio estorsivo, poi la vendetta nei confronti del presunto responsabile che finisce in ospedale e che, poco dopo, decide di vendicarsi contro un conoscente del negozio di abbigliamento che è stato incendiato. Questa è, al momento, la pista che viene battuta.
Fabio Giannone è morto a 21 anni e, secondo quanto raccolto dagli inquirenti, era un bravo ragazzo, pronto anche a lasciare Napoli, la sua città, per un futuro lontano dal quartiere, dai clan, da questa camorra che continua a mietere vittime e a lasciare corpi senza vita sull’asfalto.
This post was published on Giu 8, 2016 10:13
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