Sette spettacoli dal 9 dicembre all’Epifania, tra sceneggiate, concerto di Capodanno della Nuova compagnia di canto popolare, serata di omaggio a Mario Merola, tombola e burattini per i bambini. E’ “Ac-conciati per le feste!” la programmazione predisposta per il periodo natalizio al Trianon Viviani di Napoli. A venti anni dalla ‘rinascita’ del teatro, il direttore artistico Marisa Laurito ha presentato gli eventi.
“Il Trianon Viviani compie venti anni di attività dalla sua rinascita. Sette titoli mirati, ès stato spiegato nell’incontro di presentazione, “a un pubblico eterogeneo – anche di giovanissimi – accomunati dal claim ‘Ac-conciati per le feste!'”. Il peso maggiore dell’offerta sotto l’albero del teatro della Canzone napoletana è una particolare riproposta della sceneggiata, alla quale sono dedicati due titoli, uno di rivisitazione moderna, “Spacciatore”, per la regia di Pierpaolo Sepe (dal 9 al 18 dicembre), e l’altro nel solco della tradizione, “Canzona ‘e… Guapparia”, diretto da Bruno Garofalo (dal 22 al 30 dicembre), nonché una conferenza cantata di approfondimento storico-critico spettacolare di Pasquale Scialò (21 dicembre).
A latere una serata speciale di omaggio a Mario Merola, il “Re della sceneggiata”, che cominciò la carriera proprio al Trianon in un concorso di voci nuove: guida il tributo il figlio Francesco, che ospita artisti legati alla figura paterna (5 gennaio). Il primo gennaio si festeggerà il nuovo anno con il Concerto di Capodanno della Nuova compagnia di canto popolare.
Completano la programmazione del periodo natalizio “Tss – Tombola scustumata show”, tombola teatrale con Francesco Viglietti, con premi come un’opera dell’artista Lello Esposito (26 dicembre), e i burattini della famiglia Ferraiolo (6 gennaio). “Era il 7 dicembre 2002 quando Roberto De Simone, con un’originale riscrittura melodrammatica di Eden teatro di Raffaele Viviani, inaugurava la storia recente del Trianon Viviani” è stato ricordato.
“Dopo importanti lavori di ristrutturazione, durati due anni, la sala di Forcella ritornava così alla sua antica natura teatrale, dopo un lungo periodo da esercizio cinematografico; dopo una serie di difficoltà economico-finanziarie, è retto da una fondazione di natura pubblica, partecipata dalla Regione Campania, che ne ha il controllo e la vigilanza, e la Città metropolitana di Napoli. Il direttore artistico Marisa Laurito ne ha fatto il teatro della Canzone napoletana, un centro di produzione e distribuzione di spettacoli del patrimonio musicale partenopeo, tra tradizione e contemporaneità, che opera come agenzia di sviluppo culturale e sociale”.
This post was published on Dic 9, 2022 11:24
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