Napoli accende la sua memoria più profonda con “Uànema, festa degli altri vivi”, la rassegna che ogni anno trasforma il confine tra vita e morte in un luogo abitabile, ironico e poetico.
Dal 31 ottobre al 2 novembre, la città apre 15 siti straordinari – tra basiliche, catacombe e ipogei – e ospita oltre 30 appuntamenti gratuiti tra spettacoli, letture, concerti e visite guidate.
Giunta alla quarta edizione, la manifestazione è promossa e finanziata dal Comune di Napoli e riporta la città alle sue radici più autentiche, tra riti, culto delle anime pezzentelle e memoria popolare.
Non un Halloween d’importazione, ma un “iper-Halloween napoletano”, liberatorio e grottesco, capace di restituire senso e identità a una tradizione millenaria.
Dopo l’apertura al Complesso Monumentale del Purgatorio ad Arco con gli “Stati Generali della Morte”, la rassegna entra nel vivo tra le chiese e i sotterranei della città.
Venerdì 31 ottobre
Alle 19.00 e 20.30 nella Chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Secondigliano va in scena la performance comica di Amedeo Colella, “’O staje tiranno ’e piede!!”, una risata come esorcismo collettivo.
Alla stessa ora, nella Chiesa di Santa Luciella ai Librai, Imma Villa e Cecilia Lupoli danno voce ai Dialoghi dei morti di Luciano di Samosata.
Sabato 1° novembre
Alle 19.30 e 20.30 nelle Catacombe di San Gennaro, Putéca Celidònia mette in scena il Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie di Giacomo Leopardi.
Alle 20.30 al Purgatorio ad Arco, Giordano Agrusta e Vittorio Celotto riflettono sul rovesciamento comico della morte con l’incontro “Le grosse risate si fanno all’inferno – Il carnevale dei morti nel Medioevo”.
Alle 22.00, nella Basilica di San Giovanni Maggiore, concerto a cappella “In voce è detti” del gruppo corso A Filetta, tra polifonia sacra e speranza.
Domenica 2 novembre
Alle 17.00 e 18.00 a Casa Guarattelle, spettacolo per bambini “Pulcinella e le anime pezzentelle” del Teatro delle Guarattelle.
Alle 18.00, al Complesso Monumentale Sant’Anna dei Lombardi, l’artista palestinese Kamilya Jubran si unisce a Mario Gabola (Italia) e Nina Boukhari (Francia/Marocco) per un dialogo musicale tra tradizione e avanguardia.
Infine, nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, il Multicinema Modernissimo ospita dalle 23.30 la maratona cinematografica “Dal buio, vedere”, una “veglia della paura” con film cult, horror e visioni d’autore.
“Uànema” restituisce a Napoli la sua vocazione di città-soglia, capace di far convivere vivi e morti, sacro e profano, ridendo della morte senza negarla.
Come scrivono gli organizzatori, “il pubblico è chiamato a conoscere l’alfabeto popolare della morte, a trasformare la paura in ascolto e la memoria in festa”.
Il programma completo, con modalità di prenotazione e accesso ai luoghi, è disponibile sul sito ufficiale del Comune:
www.comune.napoli.it/uanema-2025
This post was published on Ott 31, 2025 15:50
Quattro chiacchiere con il Magister dell’edizione 2026 del Festival Internazionale della Cultura Pop a poco…
Sabato 24 gennaio 2026, alle 10.30, il Centro Sociale ANEI di via Comunale Vecchia (angolo…
Domani venerdì 23 gennaio, dalle 10 alle 14, l’Osservatorio comunale “Napoli Città Sicura” fa la…
Il 2016 sembra essere tornato: mentre le nuove generazioni lo riscoprono, chi l’ha vissuto lo…
Sabato 24 e domenica 25 gennaio a Napoli uno spettacolo intenso e disturbante tra ironia,…
Dalla nuova mappa nazionale dei siti inquinati emerge un quadro critico per la provincia di…