Ieri, a Napoli, in una cattedrale deserta e con le porte chiuse, si è rinnovato il prodigio dello scioglimento del sangue di San Gennaro. Alle 19.04, il cardinale Crescenzio Sepe ha annunciato l’avvenuto miracolo. L’arcivescovo aveva trovato la reliquia del santo già sciolto quando ha aperto la cassaforte dove è custodito il sangue.
Nonostante la pandemia da Coronavirus, che ha costretto l’Arcidiocesi a rinunciare alla tradizionale processione “degli infrascati”, il Martire ha voluto dimostrare ai fedeli di proteggere le sorti del popolo partenopeo, ma anche dell’intera Campania. San Gennaro, infatti, è patrono di Napoli ma anche dell’intera regione. Secondo tradizione, infatti, il mancato prodigio è foriero di sventure per la città.
Lo sventolio di un fazzoletto bianco ha reso noto che il prodigio si era verificato. Quest’anno niente applausi e niente preghiere tra i banchi del Duomo, ma diretta streaming. All’interno della Cattedrale erano presenti il sindaco Luigi de Magistris, in qualità di presidente della Deputazione di San Gennaro, Riccardo Imperiali di Francavilla, membro della Deputazione e l’abate della Cappella di San Gennaro, monsignor Vincenzo De Gregorio. Secondo la tradizione il miracolo dello scioglimento del sangue di San Gennaro si verifica tre volte l’anno: il 19 settembre, giorno in cui si celebra il patrono, l’ultimo sabato che precede la prima domenica di maggio e il 16 dicembre.
This post was published on Mag 3, 2020 12:02
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