Al San Paolo pareggiano le prime della classe.
Napoli-Juventus finisce 1-1. Senza vincitori né vinti. L’evento della stagione non vede prevalere nessuna delle due contendenti al titolo finale. La notte scudetto rinvia i sogni e i progetti di gloria dei duellanti in campo.
Chiellini al 10’ gela il San Paolo. Il numero tre bianconero di testa raccoglie un cross di Pirlo, scavalcando Britos e dando il vantaggio alla Vecchia Signora. I padroni di casa si fanno sorprendere ingenuamente. Il Napoli insegue non solo in classifica ma anche sul rizollato manto erboso.
Avvio in salita per gli azzurri contro la ben organizzata formazione bianconera, che contiene e limita le iniziative dei partenopei, senza disdegnare verticalizzazioni e inserimenti offensivi. Solo sul finire del primo tempo Inler dal limite dell’area indovina il colpo del pareggio.
Al 44’ lo svizzero, complice la deviazione di testa di Bonucci, supera un incolpevole Buffon. Prima della fine del primo tempo, Cavani, a digiuno di gol da troppo tempo, nervoso quanto stuzzicato, rifila una gomitata al suo marcatore. Per il Matador cartellino giallo comminato da Orsato e non rosso. Scaramucce, tirate di capelli, trattenute, contatti vari e tensioni tra l’attaccante uruguaiano e Chiellini.
Diversa sostanza nel secondo tempo. La formazione di Mazzarri prova a spingere, a rendersi pericolosa, a schiacciare gli ospiti e ad assestare il colpo definitivo, che però non arriverà. Hamsik, Maggio, Cavani e Dzemaili non trovano fortuna. Il portiere della nazionale vigila e non corre patemi.
Vucinic e Pirlo controbattono. Giovinco sguscia tra le linee, Insigne non incide. Mazzari dispiaciuto a fine match per la mancata vittoria. I tifosi accorsi speravano di lavare l’onta di Pechino e riscattare la sconfitta di Torino. Così non è avvenuto. Stupenda la coreografia sugli spalti. Invariato il distacco.
La Juve imbattuta contro la diretta competitor rimane a +6 a 11 giornate dalla conclusione del campionato. Occasione mancata per il Napoli? Bicchiere mezzo vuoto? Discorso scudetto archiviato? Ha prevalso la paura di vincere sulla paura di perdere. Davvero troppo poco per ambire a traguardi prestigiosi. Complimenti a Conte, che non perde l’importante confronto, nonostante l’abituale raucedine. Il ciuccio non scalcia la zebra.
Diego Scarpitti
This post was published on Mar 1, 2013 23:48
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