giovedì, Febbraio 29, 2024
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Napoli, lo scrittore Giuseppe Tecce avvia l’iniziativa del Libro Sospeso

A Napoli, città della solidarietà e della cultura, arriva il Libro Sospeso su iniziativa dello scrittore Giuseppe Tecce, autore della Graus Edizioni che lo scorso luglio ha pubblicato Ljuba. Senza scarpe. La sua ultima opera, infatti, sarà al centro di questa operazione solidale. L’autore, così come accade per la famosissima pratica partenopea del caffè sospeso, ha acquistato delle copie del suo libro nella libreria IoCiSto del Vomero. Lo scopo è di donare, soprattutto in questo periodo di feste, dei libri a chi non ha la possibilità di poterli acquistare. Un piccolo gesto dal grande valore che permette a chi è meno fortunato di poter accedere alla cultura e di regalare un momento piacevole di lettura.

Napoli, lo scrittore Giuseppe Tecce avvia l'iniziativa del Libro Sospeso

«Napoli, per la sua ricca storia e cultura, merita di essere unanimemente riconosciuta come capitale europea della solidarietà. – ha dichiarato lo scrittore Giuseppe Tecce – Questo non è solo per la pratica del caffè sospeso, che supera il semplice folkore per toccare i territori più profondi dei sentimenti e dell’empatia. Quando qualcuno lascia un caffè sospeso, si immedesima nell’altro, comprendendo le sfide della vita e offrendo un piccolo gesto di sostegno.»

La solidarietà per lo scrittore Tecce è da sempre una priorità e ciò che poi si riscontra nei suoi romanzi grazie alle sue esperienze che vive quotidianamente attraverso le varie iniziative a cui prende parte. Da molti anni, infatti, si occupa di cooperazione sociale sia a livello nazionale che internazionale ed è attualmente Presidente della cooperativa sociale Medina.

«Per me, Napoli è sinonimo di altruismo. – continua Tecce – Con questo spirito, ho scelto di applicare lo stesso principio ai libri, e di farlo partendo proprio da Napoli. Ci sono molte persone a cui un libro potrebbe tenere compagnia, offrendo una presenza significativa, ma che forse non hanno la possibilità economica di acquistarne uno. Perché dovremmo limitare la nostra bontà d’animo? Non ci sono limiti alle “cose sospese”. Io lo faccio con i miei libri, dando a chi veramente desidera leggere l’opportunità di farlo. Così come il caffè sospeso ha arricchito la cultura di Napoli, spero che i libri sospesi possano fare altrettanto, diffondendo conoscenze e calore umano.»

Il volume

Ljuba. Senza scarpe, edito da Graus Edizioni per la collana Gli Specchi di Narciso è un romanzo scritto dalla penna di Giuseppe Tecce con la prefazione dello scrittore e sceneggiatore Maurizio Braucci che definisce il protagonista “l’incarnazione di un desiderio irreprimibile di darsi alla natura, dopo esserne stati folgorati, come unico spazio per la mente e per il corpo che può accogliere chi ha vissuto la sua infanzia tra essa.”

L’amore e la cura verso la natura accompagna e rappresenta, durante tutta la storia, Ljuba, nato e cresciuto nell’ex Unione Sovietica, che ha fatto parte di un’organizzazione, la Rainbow Family che ha come obiettivo il ritorno di un contatto diretto con la natura e che si ispira ai valori della non violenza e dell’egualitarismo. Tutto ciò ha inevitabilmente segnato il percorso di crescita di Ljuba. Giunto in Italia, dopo aver superato varie difficoltà, si innamora e va a convivere con Katia, che a sua volta fa entrare nella vita del giovane uomo, Marco e Milena. Il romanzo parte tutto da una semplice cena che si trasforma in una situazione esoterica e paranormale, dove Ljuba porta i suoi amici e di conseguenza i lettori nel suo sogno che non si distacca poi tanto dalla realtà. Quella magica e intensa notte cambierà il corso della storia di ognuno di loro.

Alla figura di Ljuba si contrappone in particolar modo quella di Katia, una donna da un passato ambiguo e che cerca di fare pace principalmente con se stessa. Dopo qualche esitazione, accetta di mostrare la sua vulnerabilità e, anche se con difficoltà, riuscirà a raggiungere la desiderata serenità.

Il rispetto di Ljuba per la natura emerge continuamente e il suo rifiuto verso le convenzioni sociali, come appunto quello di non indossare le scarpe e di evitare di coprirsi con troppi indumenti, lo fanno apparire agli occhi di molti come un individuo atipico. Ma il suo mostrarsi libero da qualsiasi sovrastruttura, aiuterà Katia, allo stesso tempo, a rompere le catene di un’esistenza dolorosa e potrà finalmente guardare la realtà senza inciampare negli stessi errori. A guidare Ljuba e Katia in questo racconto ricco di colpi di scena, ci sarà Marco, che osserverà da fuori tutte le dinamiche che si presenteranno non nascondendo una particolare curiosità per il mondo quasi incantato dell’uomo senza scarpe. I due innamorati, quindi, si rincorreranno per tutta la narrazione, scoprendosi e raccontandosi, così diversi tra di loro per esperienze e modo di vivere ma uguali per l’amore che provano a vicenda.

Ljuba. Senza scarpe è una favola particolare con sfumature di certo magiche e misteriose ma presenta anche dei fattori introspettivi che mettono in discussione il mondo che ci circonda.

Redazione Desk
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Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.
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