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Napoli-Galatasaray 3-1: Benitez non stecca la prima uscita contro un avversario di livello

di Michele Longobardi

Il Napoli batte la squadra turca di Snejder e Drogba. Risultato migliore non poteva esserci in una giornata di festa, nonostante i tragici fatti extracalcistici successi, dove hanno spiccato la presentazione delle nuove maglie e quella di Higuain.

Queste le formazioni in campo:

NAPOLI: Rafael; Mesto, Cannavaro, Britos, Armero; Dzemaili, Behrami; Callejon, Hamsik, Insigne; Pandev. A disposizione: Colombo, Fernandez, Albiol, Gamberini, Dossena, Maggio, Inler, Zuniga, Radosevic, Gargano, Mertens, Calaiò.

GALATASARAY: Muslera; Eboue, Chedjou, Inan, Riera; Altintop, Melo, Nounkeu; Sneijder; Drogba, Yilmaz. A disposizione: Iscan, Zan, Gulselam, Elmander, Bulut, Balta, Kazim, Kilic, Kaya, Kurtulus, Baytar, Colak, Amrabat, Sarioglu.

Gli uomini di Benitez partono forte e passano in vantaggio dopo soli 4 minuti con Goran Pandev, che di testa insacca su un cross di Insigne. La partita è un classico match amichevole estivo, i ritmi sono sostenuti ma si tende a non strafare. Nel primo tempo il Galatasaray si rende pericoloso per due volte proprio con le sue due star, l’ivoriano e l’olandese devono vedersela, però, con Rafael che si supera con due interventi prodigiosi.

Nel secondo tempo c’è spazio anche per Mertens che prende il posto di Hamsik. Al 58′ c’è il pareggio dei turchi con Amrabat, che beffa il portiere brasiliano con un gran tiro sotto la traversa. Un minuto dopo Fernandez sfiora il gol del 2-1, ma il suo colpo di testa finisce a lato.

Per il Napoli escono poi Pandev e Callejon, al loro posto entrano Calaiò e Zuniga. Il colombiano viene sonoramente fischiato. Ma proprio l’esterno, che sembrava essere molto vicino alla Juventus, segna il gol del 2-1 all’81’ con un inserimento su assist di Insigne, uno dei migliori in campo. Zuniga non esulta.

Al 90′ Muslera atterra Calaiò, viene espulso e provoca un rigore. Insigne sigla il 3-1.

This post was published on Lug 29, 2013 22:13

Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne alla Federico II. Appassionato di videogiochi, calcio, cinema e letteratura. Crede che il giornalismo non sia solo ricerca della verità, ma anche sapiente uso di ironia e sarcasmo.

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