Il prodigio si è ripetuto nel giorno dedicato al patrono della città. L’annuncio è arrivato pochi minuti dopo le 10, durante la celebrazione presieduta dal cardinale Mimmo Battaglia.
Napoli celebra San Gennaro e anche quest’anno, nel giorno della festa del patrono, si è rinnovato il tradizionale prodigio della liquefazione del sangue. L’annuncio è arrivato alle 10.04, praticamente in coincidenza con l’inizio della celebrazione nel Duomo presieduta dall’arcivescovo di Napoli, il cardinale don Mimmo Battaglia.
A comunicare ai fedeli l’avvenuto scioglimento è stato monsignor Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella del Tesoro. Nel Duomo, affollato già dalle prime ore del mattino, la notizia è stata accolta da un lungo applauso e dallo sventolio dei tradizionali fazzoletti bianchi.
«Il santo protettore ci dà il segno della sua presenza nella nostra comunità. Il sangue è sciolto», ha annunciato De Gregorio.
Il rito di San Gennaro nel Duomo di Napoli
Poco prima delle 10, secondo il cerimoniale, l’arcivescovo Mimmo Battaglia aveva raggiunto la Cappella del Tesoro di San Gennaro insieme all’abate De Gregorio.
Alla celebrazione hanno preso parte anche il sindaco di Napoli e presidente della Deputazione della Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro, Gaetano Manfredi, e il presidente della Regione Campania Roberto Fico.
All’annuncio del prodigio l’abate ha inoltre ricordato come «ancora una volta il santo protettore ci ha dato il segno della sua presenza».
Il 19 settembre e la festa del patrono
Il 19 settembre, anniversario del martirio di San Gennaro, rappresenta una delle giornate più sentite dalla città. Al centro delle celebrazioni c’è l’esposizione dell’ampolla contenente il sangue attribuito al santo e l’attesa della sua liquefazione.
Un rito che intreccia fede e tradizione popolare e che ogni anno richiama nel Duomo di Napoli numerosi fedeli, cittadini e visitatori.













