Giovedì 8 ottobre alle 19 il giornalista presenta al Complesso Agave di Monteruscello il libro sui cento personaggi non nati a Napoli che hanno costruito il mito della città, da Partenope a Maradona. Con l’autore Maurizio Merolla, presidente della 50&Più Napoli e Campania.
Essere napoletani è una questione di nascita o di appartenenza? È la domanda da cui parte Non siamo napoletani. I 100 non napoletani che hanno fatto grande Napoli, il nuovo libro del giornalista e scrittore Michelangelo Iossa, pubblicato da Edizioni MEA con la prefazione di Renzo Arbore.
Il volume arriva ora nel cuore dei Campi Flegrei. La presentazione è in programma giovedì 8 ottobre alle 19 al Complesso Agave di Pozzuoli, nei pressi di Monteruscello, in via Domitiana (SS 7/IV, km 53,390).
L’incontro con Maurizio Merolla al Complesso Agave
A dialogare con l’autore sarà Maurizio Merolla, presidente della 50&Più Napoli e Campania. L’evento è curato da Cecilia Maiello e rappresenta una nuova tappa del percorso di incontri dedicato al libro.
Da Partenope a Maradona, cento storie che hanno fatto Napoli
Attraverso cento storie emblematiche, Iossa racconta personaggi che, pur non essendo nati a Napoli, hanno contribuito in modo decisivo a costruirne l’identità, il mito e l’immaginario.
Nel libro trovano spazio, tra gli altri, la Sirena Partenope e Diego Armando Maradona, Virgilio e San Gennaro, Federico II e Matilde Serao, Vittorio De Sica e Marcello Mastroianni, Benedetto Croce e Domenico Modugno: un mosaico di figure accomunate da un legame profondo con la città.
Una riflessione sull’identità napoletana
Più che una raccolta di biografie, il volume si propone come una riflessione sulla capacità di Napoli di accogliere, contaminarsi e trasformare chi sceglie di appartenerle. Secondo la prospettiva dell’autore, l’identità della città non si esaurisce in un dato anagrafico o geografico, ma prende forma attraverso incontri, passioni, linguaggi e appartenenze.











