“Munnezza”, la canzone rap dedicata ad un netturbino poeta

“Munnezza”, la canzone rap dedicata ad un netturbino poeta, Antonio Capasso e scritta dalla giornalista Francesca Cicatelli e dal rapper partenopeo Matto Mc

Munnezza, la canzone rap scritta dalla giornalista Francesca Cicatelli e dal rapper partenopeo Matto Mc., e dedicata ad un netturbino poeta, Antonio Capasso, cantata in diretta a Radio Club 91,  per far capire agli ascoltatori come funziona la raccolta differenziata. E Raffaele Del Giudice, presidente Asìa, annuncia un cd rap per raggiungere l’obiettivo differenziata. Ecco le sue dichiarazioni in merito ai microfoni di Radio Club 91.

Del Giudice (Asìa): “Viviamo troppo di sprechi”

“Viviamo troppo di sprechi: un nucleo di 4 persone in un anno in media butta in discarica 500 euro di cibo perfettamente commestibile”. Così Raffaele Del Giudice presidente dell’Asia a Radio Club 91 ai microfoni de “I Radioattivi” (Ettore Petraroli e Rosario Verde). “In Asìa quest’anno per la prima volta chiudiamo il bilancio con 2,8 milioni di attivo” afferma con orgoglio Del Giudice, che ha il merito di aver traghettato l’azienda fuori dalla crisi. “Non portate a spasso il sacchetto dei rifiuti sull’Asse Mediano: non è una fidanzata”. Questo l’appello di Raffaele del Giudice ai napoletani.

Poi, l’inventario delle inciviltà: “Riduciamo i rifiuti: facciamo le mini porzioni, cerchiamo di avere uno stile di vita più sobrio. Abbiamo un turno che si chiama ‘La raccolta dell’inciviltà’ che incide per il 30%: abbandonare i rifiuti ingombranti vanifica tutto con pochi gesti di pigrizia. Basta un’abat jour nel contenitore dell’umido, che diventa frazione non conforme. Per non parlare della vasca Jacuzzi trovata nel multimateriale, stiamo ancora capendo con la Nasa come l’hanno inserita.  Per i rifiuti ingombranti abbiamo un numero verde con prelievo entro i 5 giorni” spiega Del Giudice.

“Solo la serata del 30 dicembre abbiamo raccolto 50 tonnellate di ingombranti con 30 servizi per la città. Ultimamente abbiamo realizzato anche dei volantini in cinese, per spiegare anche a chi non parla bene l’italiano, ma abita a Napoli, come funziona la raccolta differenziata. Se incendiate una campana del vetro e del multimateriale vanno in fumo 1280 euro che paghiamo tutti, perché sono di alluminio e in più hanno un sistema di puntamento laser con camion monoperatore che alzano la campana e controllano con tre telecamere. Un sistema tecnologicamente avanzato frutto della nostra direzione ricerche, innovazione e sviluppo”.