Un sistema avanguardistico di comunicazione a prova di intercettazioni. Il temibile boss dei Casalesi Michele Zagaria è il re dei citofoni di Casapesenna: in quello che fu uno dei covo del boss durante la sua lunga latitanza, durata 16 anni, le forze dell’ordine hanno scoperto un sistema interrato di citofoni che dal bunker del boss comunicavano con l’esterno.
Il boss Michele Zagaria comunicava così con i suoi affiliati: un sistema realizzato attraverso la cablatura privata di gran parte del territorio di Casapesenna, che probabilmente si appoggiava al sistema di illuminazione pubblica, pur avendo un rilevatore in grado di intercettare eventuali cali di tensione e alimentare autonomamente il sistema tramite un generatore, che ne garantiva il funzionamento anche in caso di distacco di energia.
Un sistema davvero ingegnoso, che ancora una volta mostra come la criminalità organizzata sia all’avanguardia sotto tutti i punti di vista, anche quello tecnologico, e sia purtroppo sempre un passo avanti rispetto agli inquirenti. Il sistema di citofoni che permetteva al boss Zagaria di comunicare con il mondo esterno dal suo bunker è stato scoperto grazie a una serie di controlli effettuati nelle abitazioni di persone collegate in qualche modo alla famiglia criminale.
This post was published on Gen 27, 2015 15:13
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