Politici, simpatizzanti, ma anche tanti giovani. Oltre cento persone hanno affollato questa mattina la chiesa in piazza Trieste e Trento per la messa in ricordo di Benito Mussolini a 69 anni dalla sua morte, richiesta come ogni anno dal Comitato dei Reduci combattenti della Repubblica Sociale. E questa volta tra i “fedeli” spuntano anche alcuni politici: Antonio Iannone, presidente della Provincia di Salerno e Luigi Rispoli, presidente del Consiglio Provinciale di Napoli, entrambi di Fratelli d’Italia, nonché Marco Nonno, vicepresidente del consiglio comunale di Napoli, che però ci tiene subito a chiarire di essere presente in veste di privato cittadino.
“Questa messa non ha niente a che fare con la politica attuale né con le questioni quotidiane. Non è apologia di fascismo, ma un gesto affettivo per un uomo che ha lasciato un’impronta nella storia dell’Italia”. Una storia che, nonostante tutto, è impossibile da dimenticare anche secondo Antonio Iannone, candidato al Parlamento Europeo nella lista Fdi-An per la circoscrizione Sud. “È una pagina della storia italiana che resta indelebile. Determinati valori, nello scadimento della politica attuale, vanno recuperati ma tenendo lo sguardo sempre al futuro. Dobbiamo recuperare l’orgoglio nazionale”.
Dello stesso avviso anche Luigi Rispoli: “I valori di allora, quelli fascisti, non si cancellano ed esistono ancora e camminano sulle gambe di tanti uomini”. D’altronde, chiarisce ancora Iannone, “il fascismo appartiene alla storia come il comunismo”. E su questa affermazione certo non si possono nutrire dei dubbi, dato che il nazi-fascismo e il comunismo rappresentano i due più grandi regimi totalitari del secolo. E nelle parole di padre Silvestri, Mussolini diventa addirittura “un uomo di speranza, che ha aiutato la vita degli altri uomini. Disse che governare significa avere la visione di tutti i bisogni della nazione. Se facciamo nostra questa visione si può costruire una società orientata all’amore di Dio e del prossimo“. Indubbiamente, la politica attuale ha bisogno di una scossa. E a quanto pare c’è chi vorrebbe dargliela con un “ritorno” agli antichi valori del passato.
This post was published on Apr 29, 2014 11:21
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