mercoledì, Febbraio 28, 2024
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“Lo sparatrappo. Lo spicciafaccende, l’amore e il mistero”: il nuovo imperdibile libro di Tonino Scala

Lo sparatrappo. Lo spicciafaccende, l’amore e il mistero. Torna prepotentemente sulle scene della letteratura Tonino Scala. E lo fa come sempre a modo suo, con un libro appassionante, dalla prima all’ultima pagina ed al contempo semplice, fruibile da tutti. Stavolta con un testo particolare, un giallo, ma un giallo atipico in realtà. Voi tutti vi chiederete “Come mai? In che senso un giallo atipico?” Beh, non posso certo spoilerare sulla trama! Vi basterà sapere solo che non c’è il maggiordomo, l’assassino per eccellenza di qualsiasi giallo! Il morto c’è, ma non nell’accezione precisa del termine, bisogna saperlo interpretare, bisogna leggere per bene il messaggio che l’autore ha voluto lasciare, l’interpretazione tocca al lettore. Come sempre poi Tonino riesce a farci entrare virtualmente nella storia, sulle scene: la sua narrazione, ricca di particolari ambientali, riesce a farci quasi “vedere” la città dove si svolge la vicenda, Castellammare di Stabia ( Na ) per la precisione. Mario, lo spicciafaccende della città, ex ispettore di polizia, si trova coinvolto ad indagare sul presunto adulterio della moglie di Gerardo, operaio di cantiere. La gelosia, quel sentimento che ci fa perdere il senno, quel brutto rospo che si annida nel nostro io, fino a farci perdere la ragione. Non di meno l’incomunicabilità, quel vuoto che si viene a creare in una coppia quando, per problemi legati al proprio essere o anche per ragioni esterne, viene meno la parola, quando si smette di parlare e di esprimere i propri sentimenti, i propri stati d’animo. Ecco gli elementi chiave del mistero che avvolge l’intera trama. Noi tutti spesso, presi dalla frenesia della routine quotidiana, dallo stress accumulato per ragioni importanti ma anche frivole, perdiamo il rapporto con la realtà e chi ci circonda, compreso quello con il proprio partner, e il silenzio che si accumula giorno dopo giorno diventa sempre più assordante, ci fa addirittura interpretare in maniera errata cose che in realtà sono l’esatto opposto di quello che immaginiamo. Ecco ciò che accade a Gerardo e sua moglie. Ma un occhio particolare è rivolto anche allo stesso Mario, lo spicciafaccende: uomo ormai di mezz’età, solo, che combatte interiormente con gli stereotipi legati alla donna, considerata dalla grettezza ancora permanente nella società esclusivamente come “l’oggetto” del proprio desiderio sessuale. E poi c’è lui, lo sparatrappo, la garza medica che viene applicata sulle ferite … ecco da qui parte la gelosia: frasi d’amore lasciate su pezzi di sparatrappo attaccato ogni giorno in casa. Come farà ad entrare il presunto amante? Sarà forse una persona che lavora in ambito ospedaliero?

Sono riuscito a parlare con Tonino, e a farmi rilasciare questa breve intervista per i lettori di RoadTv Italia:

Lo sparatrappo, un “divertente giallo d’amore” com’è stato definito … da dove nasce quest’idea?

Un giallo atipico innanzitutto perché il morto non c’è o meglio, non vorrei svelare troppe cose, c’è ma ad un certo punto della storia rinasce. C’è una vera e proprio resurrezione, ma bisogna leggere per capire. Lo Sparatrappo che ha come protagonista Mario un ex poliziotto è il secondo volume di una saga ironica ambientata a Castellammare. La saga de Lo spicciafaccende. Lo sparatrappo perché è da lì, da frasi su pezzi di tela per le medicazioni che nasce l’indagine se così si può dire.

128 pagine di suspense, di riflessione, di ironia … in poche righe riesci a racchiudere tante tematiche …

Sì, provo nei miei libri a raccontare la vita, il territorio e a far riflettere utilizzando l’ironia, autoironia, spero di esserci riuscito.

Il filo conduttore del libro è l’amore, l’amore perso, l’amore che non viene manifestato … ma perchè si arriva a questo punto in una coppia?

Semplice: perché l’amore è come un fiore, una pianta va innaffiata e talvolta ci dimentichiamo di farlo, e si sa una pianta senza acqua dopo un po’ appassisce. Ma bastano poche gocce d’acqua per ridarle vita.

La gelosia può davvero rendere ciechi fino al punto di non capire ciò che realmente è la realtà?

A questa non rispondo. Ride l’autore. C’è il rischio di raccontare troppo e di dare anche la soluzione ad un giallo intricato, ma non troppo, che va letto. Posso solo dire che l’amore rende fessi nel senso più bello del termine oserei dire che bello diventare fessi per amore.

Il libro è scritto seguendo una linea ben precisa: determinati dialoghi sono in “napoletano parlato” … perché? qual’è il tuo obiettivo?

Il mio obiettivo è rendere vera la storia. O meglio veritiera. Se ambiendo un romanzo nella città delle acque nella patria del biscotto, della galletta, non posso far parlare i protagonisti che si dipanano su una tela che è proprio il territorio in fiorentino. D’altronde lo stesso Pasolini lo faceva, non mi sono inventato nulla. In questo caso però il narratore non sta fuori e anche lui di quella terra preso da quella storia e anche lui gioca con la lingua con la quale pensa: il napoletano o meglio uno slang che somiglia molto al napoletano ma napoletano non è. Poi la lingua che si parla dalle nostre parti ha una musicalità che rende tutto più bello: m’aggio spiegato? Ahahah

La professione del protagonista, Mario, è quella dello spicciafaccende … chi è lo spicciafaccende nella tradizione antica napoletana?

Un uomo che vive di espedienti, un po’ come Mario. Ma con principi sani. Lui fa tutto quel che c’è da fare per provare a far sbarcare il lunario, ma non si spinge oltre una linea sottile che potrebbe portarlo dall’altro lato della barricata. Anche nello spicciare le faccende c’è una scelta quella di decidere, a modo suo, di stare dalla parte dei giusti.

Hai dedicato il libro ad una persona speciale per te, Catello Chiacchio …

Eee Catello Chiacchio era per me un padre, un fratello, un amico e soprattutto un compagno nell’accezione più nobile del termine, quello appunto con cui dividere il pane. Son cresciuto con lui, con i suoi consigli, le sue battute, le sue battaglie di minoranza. Lui spicciava tante faccende legate alla mia Castellammare e mi ha insegnato la bellezza della vita, del saper vivere insieme agli altri. Siamo animali sociali, senza l’altro/a non saremmo nulla. Lo immagino non so bene dove, visto che ha deciso di lasciarci, a spicciare qualche faccenda.

Dopo averli pubblicati ti piacciono sempre i tuoi libri?

Domanda con la cazzimma. Mi piacciono le storie, ma le riscriverei in altro modo, nel senso che quando completi un libro e passa del tempo sei cambiato nel modo di scrivere di pensare e… cambierei molte cose, per questo motivo i miei libri non li rileggo mai, onde evitare di riscriverli di nuovo.

Ultima domanda, ormai di routine per me, una sorta di mia indagine per i vari autori che intervisto: come invoglieresti un lettore in una libreria ad acquistare il tuo libro?

A leggere l’incipit e i ringraziamenti che sono un libro nel libro. In questo caso anche a vedere la copertina, è minimale e bella, è come dire… accattivante.

Lo sparatrappo. Lo spicciafaccende, l’amore e il mistero è in vendita nelle migliori librerie e/o on line https://www.edizionimea.it/product/lo-sparatrappo-lo-spicciafaccende-lamore-e-il-mistero-di-tonino-scala/

Ringrazio ancora una volta Tonino per la sua disponibilità e la sua gentilezza che da sempre lo contraddistinguono. Ad maiora Tonino!

Fabio Iuorio
Fabio Iuorio
Osservatore del sociale a 360°, amo scrivere e guardare Oltre Ho amato il ruolo di giornalista e speaker radiofonico fin da bambino, mi piace poter approfondire temi a sfondo sociale spesso ignorati dalla società moderna. Che dire, come si evince dal titolo della mia trasmissione ( Imagine - Il Mondo Che Vorrei ) … sono un eterno sognatore di un mondo come quello descritto da John Lennon in Imagine, un mondo dove non esistono discriminazioni e guerre, nulla per cui uccidere o morire.
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