Venerdì 18 settembre alle 17.30, a Palazzo Ricca (Via dei Tribunali, 213), nell’ambito della rassegna “Libri in Fondazione”, è in programma la presentazione del volume di Michele Maria La Veglia, edito da Massa, Francesco del Giudice. Ingegnere e pioniere di moderni corpi di Pompieri nell’Ottocento, dedicato allo scienziato che ha trasformato il soccorso antincendio in una moderna disciplina tecnica. Prefazione a cura di Eros Mannino, giá Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
Partecipano con l’autore: Orazio Abbamonte Presidente Fondazione Banco Napoli, Gabriele Capone Soprintendente Archivistico e Bibliografico della Campania, Michele Mazzaro Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco della Campania, Clemente Esposito Ingegnere e speleologo urbano, Gaetano Bonelli Direttore Museo di Napoli – Collezione Bonelli, Michele Miraglia del Giudice discendente del Comandante del Giudice, Antonella Venezia Docente Archivistica Federico II. “La presentazione in Fondazione Banco Napoli – commenta Abbamonte – assume il valore di un ideale dialogo tra passato e presente: da un lato la storia di un protagonista dell’Ottocento napoletano, dall’altro l’attualità di una cultura del soccorso fondata su ricerca, preparazione e innovazione”. La Veglia riporta al centro della scena una pagina poco conosciuta, ma di grande interesse, della storia napoletana: quella della progressiva trasformazione dei pompieri da semplice forza impegnata nello spegnimento degli incendi a corpo organizzato secondo criteri moderni di formazione, prevenzione, tecnologia e intervento. Tutto ruota intorno alla vicenda umana e professionale di del Giudice, nato a Capua nel 1815 e morto a Napoli nel 1880, innovatore capace di anticipare, nella Napoli dell’Ottocento, alcuni dei principi che ancora oggi sono alla base della moderna cultura della sicurezza e del soccorso.

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“Come ingegnere e appassionato storico dei Vigili del Fuoco – spiega La Veglia – ho voluto recuperare le opere e la voce di Francesco del Giudice, perché la nostra storia è la bussola del futuro: riscoprire le sue intuizioni significa capire quanto valore abbia la competenza unita al coraggio nel nostro Corpo Nazionale”. Tra gli aspetti più sorprendenti della sua attività figurano gli studi e i progetti relativi ai sistemi di respirazione per gli interventi in ambienti saturi di fumo e gas, ai dispositivi per la segnalazione degli incendi e alle tecniche di salvataggio. “Con i comandanti dei Vigili del Fuoco – commenta Esposito – ho sempre avuto un rapporto di grande collaborazione. La figura di del Giudice mi ha particolarmente colpito: è stato lui a studiare per primo in Europa, nell’era moderna, un sistema di serbatoi sotterranei di riserva d’acqua specificamente concepito per i fini antincendio a difesa della città di Napoli”. Inoltre del Giudice, è stato tra i protagonisti della nascita e dello sviluppo dell’Istituto tecnico in Italia ed è stato preside della prima scuola così fondata; Istituto Giambattista Della Porta.










