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Juventus-Napoli 3-1, il Napoli aspetta il derby per salutare la Champions

Che fosse un’annata difficile lo si era capito dai preliminari di Champions, che addirittura i tifosi del Napoli fossero costretti a tifare Roma per sperare in un posto nell’Europa che conta l’anno prossimo era una circostanza del tutto imprevedibile. La Juventus onora fino alla fine il proprio ruolino di marcia casalingo, pur schierando le riserve: bastano Pereyra, Sturaro e Pepe per avere la meglio del solo gol di David Lopez.

Arrivati alla spiaggia?

Questo uno dei tanti interrogativi a cui presto la il mister, i giocatori e la società dovranno rispondere: il turn over capace di non farci arrivare alla spiaggia per morirci, ha davvero funzionato? Anche stavolta grandi sorprese nella line-up del Napoli: fuori Hamsik e Gabbiadini, forse i più in forma nel Napoli, dentro Mertens, Insigne e Callejon a supporto di Higuain. L’argentino mostra subito di non essere in partita e la sua personale frazione termina dopo 45′, senza lasciare segno alcuno. Il turn over di Allegri invece, sembra funzionare alla perfezione, con solo 4/11 della squadra titolare ma senza che la differenza si noti minimamente: complice un Napoli timido, sono i padroni di casa a passare subito in vantaggio, grazie ad un’intuizione di Coman che libera Pereyra in area che di piatto batte comodamente Andujar.

Illusione Champions

Occorre aspettare il secondo tempo per vedere il pari: mani di Asamoah, Buffon para il rigore di Insigne ma David Lopez è lesto a metterla dentro in ribattuta. L’ingresso di Hamsik al posto di Insigne, oltre al già citato Gabbiadini per Higuain, dà una spinta alla manovra azzurra, che sembra poter portare la partita su binari favorevoli. Si rivela solo un’illusione: Sturaro si libera in dribbling (con una facilità imbarazzante) di Albiol, presentandosi davanti al portiere indisturbato per riportare di nuovo in vantaggio i suoi. La Juventus è decisamente più cattiva e l’arbitro Banti non fa nulla per arginare la foga bianconera, che è spesso oltre il regolamento. Così come la testata che Britos riserva a Morata, causa efficiente del rigore trasformato sul finire di gara da Pepe, al ritorno al gol dopo 3 anni. Grande festa per la Juventus, al Napoli non resta che sperare nel miracolo calcistico.

This post was published on Mag 24, 2015 7:11

Vincenzo Credendino

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