di Fabio Iuorio
James La Motta sarà ospite di due serate della rassegna “Sguardi di Donna: Storie di libertà, resilienza e identità“, inserita nel cartellone di Estate a Napoli 2026 e in corso dal 3 settembre nel chiostro dell’ISIS Alfonso Casanova, in piazzetta Casanova 4. Il programma, che si chiuderà l’8 ottobre con undici appuntamenti dedicati al cinema al femminile, prevede in due occasioni anche la proiezione di suoi cortometraggi, abbinati ai lungometraggi già calendarizzati: una scelta che affianca al cinema di sala anche il lavoro di chi, con pochi minuti a disposizione, prova comunque a raccontare storie piene.
Il primo appuntamento è per giovedì 10 settembre. Dopo Io e lei, sullo schermo andrà “Abused Child“, il corto firmato da La Motta, un lavoro che, per temi e toni, si muove nello stesso solco della rassegna, tra fragilità e relazioni segnate dalla violenza. Il regista sarà in sala e, a fine proiezione, si confronterà direttamente con gli spettatori, raccontando come è nata l’idea e come si è arrivati, passo dopo passo, dalla scrittura alle riprese.
Il secondo incontro è fissato per martedì 22 settembre: questa volta “T’ho aspettata da una vita” accompagnerà la proiezione de La pazza gioia, riprendendo lo stesso schema della prima serata, con il regista di nuovo presente per rispondere alle domande del pubblico. Anche in questo caso il corto non sarà un semplice riempitivo prima o dopo il film principale, ma un vero secondo capitolo della serata, con un tempo tutto suo per essere discusso.
In entrambe le occasioni, insomma, il pubblico non si limiterà a guardare due proiezioni in sequenza: avrà davanti l’autore stesso, con la possibilità concreta di chiedere perché una storia è stata raccontata in un certo modo, quali scelte ci sono dietro un’inquadratura o un montaggio, cosa resta fuori dal cortometraggio finito e cosa invece è stato scartato lungo la lavorazione.
Le due date rappresentano l’occasione, non scontata, di seguire il lavoro di un autore attraverso il formato breve: quello del cortometraggio è un linguaggio che deve costruire in pochi minuti quello che un film ha a disposizione due ore per raccontare, senza perdere di intensità e senza avere il tempo per i giri di parole. Per chi lo scrive e lo gira significa scegliere con cura ogni scena; per chi lo guarda, significa restare concentrati dal primo all’ultimo fotogramma.
Gli spettacoli iniziano alle 21 e l’ingresso è gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili: un dettaglio che rende le due serate accessibili a chiunque voglia scoprire il lavoro di La Motta senza dover fare i conti con il prezzo del biglietto.
Il chiostro dell’ISIS Casanova, in questi giorni di settembre, si conferma così uno dei tanti spazi cittadini che Estate a Napoli 2026 ha scelto per portare il cinema fuori dalle sale tradizionali, dentro un luogo che appartiene prima di tutto alla scuola e alla comunità del quartiere.
Le due serate con La Motta si inseriscono nel percorso di “Sguardi di Donna”, in programma fino all’8 ottobre nel chiostro del Casanova, un cartellone che, tra film e cortometraggi, resta fedele al filo conduttore scelto fin dalla prima proiezione, quello delle storie di donne raccontate da più punti di vista.
This post was published on Set 6, 2026 9:15
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