Attualità

A San Giuseppe Vesuviano il nuovo rifugio dei lettori: apre la biblioteca dell’Associazione INROSA

A San Giuseppe Vesuviano, nasce la Biblioteca promossa e gestita dall’Associazione INROSA.
Uno spazio prezioso, dedicato alla lettura ed alla crescita personale.
Tante, le iniziative legate al progetto: ne parliamo con la presidente dell’Associazione, l’Avv.ta Eliana Iuorio.

E così ce l’hai fatta. Finalmente apre la Biblioteca.
Ebbene sì, Fabio. Ce l’abbiamo fatta. 

Parlaci dell’iniziativa. Come nasce, quali gli obiettivi.
L’idea della Biblioteca nasce innanzitutto da una necessità cui ha fatto seguito prima indignazione, poi riflessione. Il paese dove risiedo, San Giuseppe Vesuviano, ha sulla carta, tra i servizi offerti alla cittadinanza, una biblioteca comunale. Dico “sulla carta”, perché è impossibile accedervi. In pratica non c’è, non è materialmente attiva e nessuno se ne occupa. Sai cos’è? Leggere apre la mente, ti rende libera, libero. Di scegliere, di decidere, di riflettere, di vivere lontano da pregiudizi e stereotipi. Per noi di INROSA la Lettura, come l’attenzione all’Arte tutta, è importante nell’opera di prevenzione dalla violenza di genere e dalla violenza tout court. E’ fonte di Consapevolezza.
Ti faccio un esempio. La nostra società ci vuole tutti “anestesizzati”; cerca di allontanarci a tutti i costi dallo stare fermi a riflettere, a formare il nostro pensiero critico. Ci preferisce sempre impegnati in attività scacciapensieri, come lo scrolling continuo, l’utilizzo di piattaforme social in modo indiscriminato. Ci mette gli uni e le une contro gli altri e le altre. Ci vuole performativi, ci vuole arrabbiati, ansiosi e continuamente bisognosi della stessa fonte di disagio che ci porta alla dipendenza. E’ un circolo vizioso. Meno pensi, meglio è. La chiamano “evasione” e ti convincono che leggere sia una perdita di tempo, che fruire dell’arte in generale sia una cosa dispendiosa o pesante. Il progetto INROSA nasce con l’obiettivo di svegliare chi ancora preferisce dormire nella caverna, pensando che le ombre all’esterno siano reali e spaventose. La nostra idea è assolutamente legata ad una necessaria presa di coscienza. Ed è chiaro che su un territorio come il nostro che vive di clientelismo, di miseria ed impoverimento culturale è bene, per chi ci governa, essere distrarci con altro, qualcosa di futile e tenerci buoni, asserviti ed omologati. Ci manipolano, col sedativo. Come si può pensare alla biblioteca comunale, quando si antepongono interessi diversi?

Conoscendoti, avrai certamente e giustamente gridato allo scandalo.
Esatto, Fabio. A gran voce. D’altronde non avrei dovuto meravigliarmi, ma sai com’è, meglio non perdere la sana abitudine del non abituarti alle cose che non vanno. Non l’ho mai fatto, produce assuefazione, come quando assumi un farmaco indisciplinatamente e poi al momento opportuno non fa più effetto. Ci ho riflettuto a lungo ed insieme alle socie di INROSA abbiamo maturato l’idea di rimboccarci le maniche e darci da fare. Una libreria fisica, nella sede del nostro sportello; l’acquisto di titoli, che uniti a quelli del nostro patrimonio personale ed alle donazioni che stanno arrivando e che speriamo arrivino sempre di più.. et voilà. Basta poco, se ci credi davvero.

Come si accederà al servizio e quali iniziative ha in serbo l’associazione, in seno al progetto Biblioteca?
Come sai, in primavera abbiamo dato vita al primo Book Club INROSA. Ci riuniamo una volta al mese per confrontarci e riflettere insieme su un libro letto (classico, o contemporaneo). Abbiamo un gruppo whatsapp bello nutrito da tante bellissime teste, dove scegliamo in modo democratico la lettura che ci accompagnerà nel mese, di cui ne discutiamo vis à vis.
Con l’apertura della Biblioteca, dal 28 settembre, al cui servizio si accederà dopo le formalità legate all’iscrizione annuale all’associazione, arriveranno altre iniziative: dall’incontro con l’Artista (non solo scrittrici e scrittori, l’Arte è tante cose), aperto a tutte e tutti; al Premio letterario INROSA, destinato ai giovani dai 14 ai 20 anni. E poi i bambini e le bambine, nostra priorità assoluta: saremo anche quest’anno a scuola! E tanto altro ancora, che shh… Non voglio “spoilerare”.
Vi tocca seguirci!

Il prossimo appuntamento, so che sarete alle prese con la Austen.
Sì, ci aspetta il confronto su “Orgoglio e Pregiudizio”. In quella sede, dalle 18.30, presso il Gran Caffè Pasticceria “Panico” (lo storico locale in C.so Vittorio Emanuele 3, dove perdersi nella bontà e raffinatezza delle preparazioni degli chef pasticcieri più bravi del paese), incontreremo le nuove socie e chi vorrà avvicinarsi per la prima volta alla nostra realtà. Siamo un bel gruppo di donne affiatate e per nulla pretenziose, con le braccia spalancate ad accogliere altre sorelle, tra riflessioni, chiacchiere ed amicizia.

Ci salutiamo, ma prima puoi precisare dove si trova l’associazione e le modalità di contatto?
Certamente sì! Siamo in via Giuseppe Moscati n. 18, a San Giuseppe Vesuviano (Na).
Per tutti gli appuntamenti, dallo sportello per l’orientamento e la consulenza legale, psicologica, commercialistica, fino al servizio Biblioteca basterà contattarci al 338.15.95.826 e prendere accordi su giorno ed orario di accesso.
Per tenersi informati su tutte le nostre iniziative presenti e future, basterà collegarsi alla pagina facebook del Centro dell’Associazione INROSA.
Crediamo nella forza del “Noi” e nel potere femminile, così diverso da quello imposto dalla società patriarcale, dalla nascita, ad uomini e donne. Camminando insieme, mano nella mano, nel nostro piccolo, cerchiamo di costruire un tempo diverso. Un tempo libero da velocità imposta, violenza, ansia e sopraffazione. Vi aspettiamo.

This post was published on Set 4, 2026 18:00

Fabio Iuorio

Osservatore del sociale a 360°, amo scrivere e guardare Oltre. Ho amato il ruolo di giornalista fin da bambino, mi piace poter approfondire temi a sfondo sociale spesso ignorati dalla società moderna. Che dire, sono un eterno sognatore di un mondo come quello descritto da John Lennon in Imagine, un mondo dove non esistono discriminazioni e guerre, nulla per cui uccidere o morire.

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