di Fabio Iuorio
L’auto della famiglia di Raffaele De Rosa, 35 anni, di Marano (Na), è stata incendiata davanti alla sua abitazione, nello spazio riservato alle persone con disabilità. Non si trattava di un mezzo qualunque, era la macchina che ogni giorno accompagnava Raffaele alle terapie e gli permetteva di gestire le necessità legate alla sua condizione.
Secondo la ricostruzione circolata nelle ultime ore, il gesto sarebbe legato a una situazione di tensione nata proprio per l’uso di quel parcheggio, riservato ai disabili, che da tempo creava attriti nella zona. Sui responsabili dell’incendio, al momento, non ci sono conferme ufficiali.
La vicenda ha suscitato indignazione a Marano e nei comuni vicini fin dalle prime ore, complice anche il fatto che a essere colpita fosse una persona già alle prese ogni giorno con difficoltà che per molti altri sono semplicemente impensabili. Alla notizia dell’auto distrutta dalle fiamme è seguita, in tempi rapidi, una risposta collettiva. È stata aperta una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per aiutare la famiglia di Raffaele ad acquistare una nuova automobile, e in appena ventiquattr’ore le donazioni hanno superato i 33mila euro.
A dare ulteriore visibilità all’iniziativa è stato il deputato Francesco Emilio Borrelli, che aveva reso pubblica la vicenda invitando i cittadini a contribuire. L’appello ha trovato terreno fertile: centinaia di persone, molte con piccole donazioni, hanno scelto di partecipare alla raccolta, arrivata da ogni angolo della città e anche da fuori regione.
Per una famiglia che può contare su più di un’auto, restare senza un mezzo può essere un disagio superabile. Per chi invece deve raggiungere ogni settimana un centro per le terapie, la perdita dell’unico veicolo disponibile rischia di complicare seriamente la gestione della quotidianità, appuntamenti medici compresi. Ed è probabilmente proprio questo aspetto, più della cifra in sé, ad aver spinto tante persone a mettere mano al portafoglio.
La somma raccolta permetterà alla famiglia di acquistare un nuovo mezzo, tornando così ad avere la possibilità di muoversi senza dover organizzare ogni volta un passaggio o rimandare un appuntamento. Un problema pratico, prima ancora che simbolico, che la generosità di migliaia di persone ha contribuito a risolvere in tempi molto più rapidi di quanto sarebbe stato possibile altrimenti.
Resta comunque aperta la vicenda sul piano giudiziario: le autorità dovranno ricostruire con precisione la dinamica dell’incendio e risalire a eventuali responsabili, in un fascicolo che, al momento, non registra ancora sviluppi ufficiali.
This post was published on Set 5, 2026 8:49
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