Sud protetto dall'Isis grazie alla Mafia

Isis e Mafia: Il sud Italia è protetto da un Meridione criminale

Al Sud nessun rischio Isis grazie alla mafia e a un Mezzogiorno criminale. Il razzismo anti-meridionale dei media raggiunge l’inverosimile.

Sempre più spesso ci si chiede quali siano le credenziali e le reali capacità scientifiche e predittive dei cosiddetti esperti e/o collaboratori che intervengono sulle testate giornalistiche in materia di politica e terrorismo, soprattutto in seguito alle dichiarazioni pubblicate da Il Giornale sulla refrattarietà del Mezzogiorno a farsi penetrare dall’Isis grazie alle organizzazioni criminali, che pur in maniera inconsapevole, in base a queste tesi, opererebbero un ottimo deterrente contro il terrorismo islamico in Italia. Leggendo queste considerazioni viene da ridere amaramente, soprattutto quando le stesse rimbombano come verità rassicuranti per i cittadini.

Isis e Mafia: Il Giornale fa passare affermazioni sottilmente razziste per verità pseudoscientifiche

Ormai l’etnoregionalismo e il razzismo nei confronti dei meridionali si arricchisce anche delle più grottesche e pseudoscientifiche valutazioni in materia di terrorismo religioso internazionale. Il Mezzogiorno appare inospitale già per chi vi nasce e ci cresce, figurarsi per ospiti inquietanti come le cellule Isis.

Sud = Mafia: gli esperti di terrorismo de Il Giornale fanno concorrenza a Lombroso

I media nazionali diffondono che da Torino a Venezia, da Milano a Bologna, da Firenze a Roma si rafforzano le misure di contrasto a possibili cellule terroriste, tranne però al Sud, dove a fare opera di polizia contro il terrorismo c’è la Mafia. Il Vaticano, gli aeroporti, i ghetti giudei del Centro e del Settentrione sono sotto stretta osservazione, tranne tutto ciò che è a sud della capitale e ciò perché, con le parole de Il Giornale, nell’ipotetica mappa del rischio il Sud è paradossalmente meno esposto: dove c’è qualcuno che sorveglia o addirittura gestisce il territorio, mafia e malavita, le infiltrazioni sono molto più difficili, a meno di alleanze per ora escluse se non impossibili“. Trovate queste osservazioni tranquillizzanti o offensive? Serie e scientificamente credibili o razziste e palesemente puerili?